La Nuova Sardegna

Gaia: «Siamo dentro a tutti gli effetti»

Raggiante Pierfranco Zanchetta: abbiamo reso giustizia alla Gallura che ha un consigliere in più

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CAGLIARI. I nuovi non si sentono per nulla precari. Antonio Gaia (Upc) da avvocato e neo consigliere lo dice subito: «Siamo dentro a tutti gli effetti». Per poi svelare: «Tempo fa anche a Sel e a Rifondazione comunista ho proposto di ricorrere insieme contro la legge elettorale, ma quei partiti si sono tirati indietro per motivi politici. Io, insieme a Zanchetta e a Congiu, siamo andati avanti e il Consiglio di Stato ci ha fato ragione». Gaia non crede neanche che i giudici del Tar possano accogliere il ricorso dell’ultim’ora presentato dai defenestrati: «È davvero temerario ed è arrivato il momento di far pagare le spese a chi ricorre». L’avvocato-consigliere è sicuro anche che altri possibili ricorsi non avranno futuro: «La legge parla chiaro: chi non ha impugnato il voto del 2014 è fuori tempo massimo». Perché? «Perché vuol dire che, mesi fa, ha accettato in silenzio l’esito delle urne e ora non può risvegliarsi all’improvviso». Più politico l’esordio di Pierfranco Zanchetta, anche lui dell’Upc: «Abbiamo reso di nuovo giustizia alla Gallura – dice – che adesso ha un consigliere in più, tre, e al nostro territorio mancano ancora due rappresentanti e vedrete che arriveranno, perché la Gallura merita maggiore considerazione e attenzione ». È soddisfatto Antonio Satta, segretario dell’Upc: «Adesso il nostro partito ha la giusta rappresentanza e comincia una nuova stagione». Per un ultimo siparietto legale di Antonio Gaia: «La legge elettorale è chiara e i giudici del Consiglio di Stato l’hanno letta bene. Posso anche non condividerla, la legge elettorale, visto che ha lasciato fuori dal Consiglio un bel po’ di coalizioni, ma le regole, brutte o belle che siano, e sono regole e vanno rispettate». Gli altri due neo eletti sono più in seconda fila. Gianfranco Congiu (Partito dei sardi) ha lasciato l’incarico di capo della segreteria dell’assessore ai Lavori pubblici Paolo Maninchedda ed è entrato in Consiglio a far parte del gruppo «Sovranità, democrazia e lavoro». Mentre Gianni Lampis, 27 anni, (Fratelli d’Italia) ha strappato ad Eugenio Lai (Sel) il record di consigliere regionale più giovane e dice: «Sono qui per imparare. Lo farò in fretta». (ua)

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