La Nuova Sardegna

Quartu, ribaltone in aula: è polemica

di Stefano Ambu

Il sindaco Delunas (Pd) salvato da Forza Italia. Cappellacci e Soru per una volta d’accordo: «Inciucio vergognoso»

3 MINUTI DI LETTURA





QUARTU. Abbigliamento con giacca e cravatta stile Forza Italia, ma sempre nel Pd. È l'immagine usata in aula dal sindaco di Quartu Stefano Delunas martedì notte per anticipare quello che sarebbe successo qualche ora dopo: mozione di sfiducia al primo cittadino respinta grazie all'appoggio del centrodestra con i gruppi consiliari di Fi e Podeus e di Davide Galantuomo. Conseguenza inevitabile: la nascita di una nuova maggioranza delle larghe intese, senza gli otto consiglieri del Pd che volevano mandare a casa Delunas. Risultato? Segreterie dei due principali partiti molto arrabbiate.

Tutti scontenti. Prendiamo Forza Italia: il coordinatore regionale Ugo Cappellacci parla di “grande schifezza" e di “inciucio tra quattro signori”. E annuncia un ricambio generazionale: «Il lato positivo – spiega – è che ora si è aperto uno spazio, perché questi signori si sono messi automaticamente fuori da Forza Italia. Mentre Delunas e i suoi nuovi compagni saranno chiusi nel palazzo a consumare il loro accordo, i nostri giovani costruiranno l’alternativa a questa maggioranza Frankenstein, con la forza delle idee, insieme ai quartesi traditi da un patto, che è contro la città e contro ogni forma di buonsenso». Delusione anche a casa Pd. A iniziare dal leader Renato Soru, segretario regionale ed europarlamentare, furente per “la svolta” in via Porcu. Presto dalla segreteria potrebbero arrivare le prime decisioni. «Ieri a Quartu – è la reazione del Pd provinciale, firmata dal segretario Francesco Lilliu, a poche ore dalla definizione dei nuovi assetti in maggioranza, hanno perso i cittadini che alle ultime elezioni amministrative avevano votato per il cambiamento ed oggi si ritrovano ad essere governati da una maggioranza che non hanno scelto, composta anche da chi soltanto pochi mesi fa era stato bocciato dagli elettori: Mauro Contini e Davide Galantuomo».

La giunta si allarga. E Delunas? Va avanti. Ieri sera il sindaco è tornato in aula per ripartire da dove si era interrotto il discorso: le dichiarazioni programmatiche. E oggi completerà la sua giunta annunciando il nome di almeno due assessori: rimane la possibilità che la squadra di Stefano Delunas possa arrivare da subito a quota otto componenti. Una certezza: nessuno passerà dai banchi del consiglio a quelli della giunta. Durissime condanne all’accordo dagli altri partiti e movimenti. «Inciucio vergognoso – è il pesante attacco del Polo Civico, con le parole del leader Tonio Pani, alla nuova maggioranza – degno della peggiore politica, teso solo a mettere le mani sulla città di Quartu». Concetto più o meno ribadito anche dai Riformatori. «Ma quale inciucio –tuona il coordinatore regionale del partito Michele Cossa – quello di Quartu è soltanto un accordicchio per dividersi un pezzo di salsiccia, due o tre poltroncine». «Stravolgimento della volontà espressa col voto dai cittadini. Una triste vicenda che colpisce ancora una volta la democrazia». È il commento di Ignazio Tolu, del coordinamento regionale di Sel. L'alternativa? Il voto. Ma le parole in aula di Stefano Delunas di martedì sera sono di segno opposto. «In tanti – aveva detto il sindaco– mi hanno chiesto di andare avanti e di non far arrivare a Quartu il commissario prefettizio». E il commissario per il momento è l'unico che resta a casa: fermato dal no per 15 a 13 alla mozione di sfiducia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative