La Nuova Sardegna

Abbanoa, ora si indaga sugli appalti

di Mauro Lissia
Abbanoa, ora si indaga sugli appalti

Sentiti quattro dirigenti, altri due convocati per la prossima settimana. Il caso dei dipendenti licenziati e demansionati

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CAGLIARI. Degradata sul campo senza alcuna spiegazione, l’ex responsabile del settore approvvigionamenti e appalti di Abbanoa è stata sentita per quattro ore come testimone dalla sezione di polizia giudiziaria della Guardia di Finanza e ha riferito circostanze sulla gestione di lavori per milioni di euro eseguiti negli ultimi anni dalla società concessionaria del servizio idrico regionale. La dirigente, Annalisa Porcu, ha fornito agli inquirenti dati, documenti e circostanze ora al vaglio della Procura, che ha aperto formalmente l’inchiesta-bis sulla travagliatissima vicenda di Abbanoa. Lo scorso 20 luglio il pm Giangiacomo Pilia ha chiuso l’indagine con due indagati: il direttore generale Sandro Murtas e l’ex amministratore unico Carlo Marconi, che si era dimesso il 23 marzo. Ora però alle accuse di abuso d’ufficio - tre capi d’imputazione, la richiesta di rinvio a giudizio sta per partire - il magistrato potrebbe aggiungere nuove contestazioni legate alla gestione degli appalti, dei lavori e soprattutto degli incarichi.

Il sistema. La dirigente Porcu, demansionata a un ruolo di secondo piano, ha ricostruito nei minimi dettagli le procedure che venivano seguite per l’assegnazione dei lavori alle imprese e ai professionisti, ma l’attenzione della Procura sembra rivolta soprattutto a quanto è avvenuto dopo la rimozione della dirigente dal suo ruolo di responsabile. La gestione degli appalti è passata infatti in capo alla direzione generale e l’interrogativo rimasto per ora senza risposta è riferito alla ragione che può aver spinto Murtas ad impugnare il timone del settore: la Porcu, che ha avviato una causa di lavoro davanti al tribunale, non ha mai ricevuto alcun addebito, nessuna osservazione né richiamo. La sua rimozione è stata un fulmine a ciel sereno ma non è la sola avvenuta negli ultimi tempi ad Abbanoa, dove i dirigenti saltano da un giorno all’altro e vengono sostituiti rapidamente, in alcuni casi con funzionari di livello inferiore. La testimonianza di Annalisa Porcu è risultata centrale nella fase d’avvio dell’inchiesta bis, ma la polizia giudiziaria ha lavorato in silenzio per buona parte del mese d’agosto all’esame di aspetti che la prima inchiesta aveva solo sfiorato.

I licenziamenti. Negli ultimi giorni la Guardia di Finanza ha sentito anche tre ingegneri: Salvatore Mastromarino, che dopo aver segnalato alla direzione le condizioni precarie di gran parte degli impianti idrici è stato licenziato e rimpiazzato con un funzionario di ottavo livello. Sentiti anche il dirigente tecnico Antonio Attene, andato in pensione dopo aver ricevuto una proposta di demansionamento, e Giampaolo Pani, anche lui licenziato.

Nuove audizioni. L’inchiesta è in pieno corso e in questi giorni il pm Pilia elaborerà il programma delle audizioni per il resto del mese di settembre. Altri due ex dirigenti hanno già ricevuto la convocazione per la prossima settimana, ma complessivamente si presenteranno agli uffici giudiziari da qui alla conclusione di questa fase almeno altri otto tra dipendenti ed ex dipendenti di Abbanoa. Pilia intende fra l’altro approfondire la denuncia di minacce e di intimidazioni sostenuta da alcuni dirigenti, protagonista il direttore generale Murtas. Mentre resta alto l’interesse sulla selezione degli incarichi legali, che già fa parte del capo d’imputazione del procedimento appena arrivato al capolinea. Si parla con insistenza di nuove iscrizioni al registro degli indagati, di recente sono saltati fuori alcuni documenti usciti dall’ufficio legale della società che aprirebbero scenari inediti e piuttosto imbarazzanti. Un’altra dirigente si è rivolta a un avvocato penalista e ha presentato un ricorso al giudice del lavoro che sembrerebbe piuttosto ricco di elementi d’interesse per la Procura.

Gli incarichi. La polizia giudiziaria ha acquisito gli atti relativi alla collaborazione dell’advisor Deloitte, che due anni fa ha esaminato i conti, la gestione e l’organizzazione di Abbanoa su incarico dell’autorità d’ambito: Deloitte ha ricevuto tre incarichi nel volgere di pochissimi giorni, con importi sempre al di sotto della soglia che impone la selezione pubblica.Il lavoro della Procura sul caso Abbanoa è ancora lontano dalla conclusione. Alla chiusura della prima inchiesta l’ad Alessandro Ramazzotti aveva osservato come all’attesa di un temporale giudiziario fosse corrisposto solo uno scroscio di pioggia: ora le nuvole nere sono tornate nel cielo di Abbanoa.

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