Scuola, si riparte: a Nuoro poche aule e niente bagni. Da 5 anni accampati in sedi provvisorie
C’è chi dopo sei anni attende ancora di ritornare nella sua scuola, chiusa dopo il crollo del soffitto
NUORO. C’è chi dopo sei anni attende ancora di ritornare nella sua scuola, chiusa dopo il crollo del soffitto, chi, nel nuovo anno scolastico, prenderà posto tra i banchi in una sede provvisoria, e chi spera in un rapido intervento di manutenzione da parte del Comune. Il nuovo anno parte tra aule mancanti, sistemazioni precarie e soluzioni trovate a tempo di record. «Nel 2010 è crollato il soffitto della media di via Gramsci e da allora gli studenti hanno dovuto traslocare nel plesso di via Tolmino. Si parlava di un’attesa di due anni per ritornare nella nostra scuola, invece siamo ancora qui, per il sesto anno, in una sede provvisoria totalmente inadeguata – rimarca la dirigente dell’istituto comprensivo n°2 Maria Antonietta Corrias –. Il seminterrato che ospita il corso musicale non ha un bagno. Gli alunni devono salire al piano superiore».
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Risolta, invece, a tempo di record l’emergenza del Comprensivo n°4 diretto da Nazario Porcu che a pochi giorni dall’inizio delle lezioni si era ritrovato senza aule per le classi medie, fino a giugno ospitate in un’ala dell’Itc Satta di Biscollai. Il Comune si è messo in moto e anche con la collaborazione della Provincia, ha riaperto e adeguato con alcuni interventi strutturali l’ex istituto d’arte, in disuso da tempo. «Quattro classi saranno ospitate all’Itc Satta e le altre sei nell’ex istituto d’arte – spiega l’assessore comunale ai Lavori pubblici Antonio Belloi –. Questo rappresenta il primo passo per la riconversione del vecchio istituto d’arte in scuola media».
Ma i problemi di edilizia scolastica sono svariati. E per avere il polso della situazione, il neo assessore Belloi (la giunta Soddu si è insediata a luglio), ha avviato un monitoraggio in tutte le scuole. «Mercoledì 16 ho un primo incontro in Regione», fa sapere. Nel frattempo, assicura che l’amministrazione sta portando avanti la progettazione per la ristrutturazione della scuola di via Gramsci, quella dov’è crollato il soffitto. «Abbiamo anche avviato l’iter per la ristrutturazione della primaria di Monte Gurtei, grazie al finanziamento regionale Iscol@ di 2 milioni di euro». Situazione critica anche a Macomer. Dove l’Istituto professionale “Amaldi”, ha perso l’autonomia (è stato accorpato al tecnico Satta), e pure i corsi serali. Con il commissariamento della Provincia è stato archiviato il progetto di realizzazione di una nuova scuola. (tiziana simula)
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