La Nuova Sardegna

I minatori di Nuraxi Figus all’Expo

Oggi all’esposizione di Milano il film “Dal profondo”, di Valentina Zucco Pedicini

2 MINUTI DI LETTURA





Prosegue al cinema Beltrade “Made in Sardegna”, la rassegna sulla produzione cinematografica isolana proposta nel quadro di “Expò in città”- fino a giovedì prossimo - dalla Sardegna Film Commission e inserita nel palinsesto di eventi della Settimana dedicata all'Isola organizzato dalla Regione Sardegna. Nella sala d'essai in via Oxilia, si è esibito ieri il jazzista Gavino Murgia.

Dopo il concerto, è stato proiettato il documentario “Fino in fondo” di Alberto Badas e Tomaso Mannoni sulla vicenda di “quelli dell’Alcoa”, gli operai dell’alluminio del Sulcis che invano si sono battuti nel tentativo di mantenere il loro posto di lavoro, una volta che la multinazionale americana leader mondiale nella produzione del metallo ha deciso che non le conveniva più produrre in Sardegna e ha chiuso lo stabilimento di Portovesme.

Il concerto e la proiezione del film sono stati anticipati dalla proiezione di “Piccoli grandi eroi” di Giorgia Soi, “La vita in verde” di Joe Bastardi, “Il filo di lana” di Tomaso Mannoni e “Ogni cosa al suo posto” di Paolo Zucca.

Oggi, dalle 21, spazio a due giovani registe che hanno dedicato alla Sardegna i loro lavori più recenti. Apre le proiezioni “Janas, storie di donne, telai e tesori”di Giorgia Boldrini, con Giulio Filippo Giunti e Stefano Massari, una storia di passione, fatica, arte e magia attraverso il racconto della ricerca artistica ed esistenziale di Stefania Bandinu, artigiana-artista sarda che vive divisa tra Bologna e l’isola. Accompagnano il viaggio le musiche di tre autori sardi, anch’essi divisi tra l’isola e altre terre: Paolo Angeli, Paolo Fresu e Sonia Peana. In sala la regista Giorgia Boldrini.

A seguire, la visione del documentario “Dal profondo”, di Valentina Zucco Pedicini . Ancora uno sguardo al femminile per raccontare come vive, lavora e lotta per mantenere il proprio posto di lavoro l'ultima (e quindi l'unica) donna minatrice del paese. A 500 metri sotto il livello del mare, nell'ultima miniera di carbone d'Italia - Nuraxi Figus nel Sulcis - la notizia della chiusura fa sì che i lavoratori indicano uno sciopero e un'occupazione in difesa dei propri diritti.

Domani il quinto appuntamento con uno dei cortometraggi dell’antropologo Fiorenzo Serra, “L’arte di un popolo”, tratto dalla raccolta “La mia terra è un’isola”. Si prosegue con “L’arbitro” di Paolo Zucca che narra le surreali vicende di Cruciani, arbitro ai massimi livelli internazionali e di due squadre di terza categoria del campionato sardo dando vita ad un affresco impietoso e grottesco.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative