La Nuova Sardegna

liceo siott0 di cagliari

Il benvenuto lo danno i migranti

di Stefano Ambu
Il benvenuto lo danno i migranti

Gli studenti hanno ascoltato le storie di ragazzi fuggiti dai loro Paesi

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Liceo classico Siotto, un pezzo di storia della cultura di Cagliari. Primo giorno di scuola con l'Odissea: Omero non c'entra, ieri in aula magna si è parlato dell'odissea dei migranti. Con gli stessi profughi compagni di scuola per un giorno dei ragazzi che si apprestano a studiare i segreti dell'aoristo. La mattinata si è aperta con la video testimonianza di un ragazzino somalo, promessa del calcio di quel Paese, che, con la guerra, ha visto svanire tutti i suoi sogni di gloria, persino le chiacchierate sotto casa con gli amici. Ma al Siotto c'erano anche loro, in carne e ossa: i ragazzi scappati dai disastri e dalla fame. E approdati in Sardegna dopo un viaggio tra terra e mare, tra deserto e barconi. Tra loro, Mamadou Colibaly, 23 anni, arrivato dal Mali dopo un viaggio interminabile tra Algeria e Libia. Sino all'approdo prima a Palermo e poi a Cagliari. «Ringrazio l'Italia – ha detto agli studenti – qui ora vivo in pace e in libertà». È sbarcato in Sardegna nel luglio del 2014. «Nel barcone eravamo in 125 – ha raccontato – ci siamo salvati tutti». Mamadou ha seguito un corso di cucina e ha collaborato con lo chef stellato Roberto Petza.

Peppino Loddo, dirigente della scuola, ha voluto subito respingere le polemiche. «Alle strumentalizzazioni – ha detto – rispondo che questa è una scuola della Repubblica e qui si rispetta la Costituzione che sancisce il diritto d'asilo e di pace. Questo è il Siotto, una scuola accogliente anche in senso più generale. Questo avvio non poteva che cominciare così: non potevamo non lanciare un messaggio di fronte a una tragedia così grande». Presenti alla giornata di accoglienza i rappresentanti di Caritas, Emergency e Croce Rossa Italiana. Una scelta contestata invece da Noi con Salvini Sardegna. «Il liceo Siotto di Cagliari non imponga agli studenti ideali politici a senso unico– si legge in una nota –. Se qualche studente fosse contrario all'invasione di immigrati clandestini in atto in questi mesi, saprebbe in partenza che il dirigente scolastico probabilmente non gradirebbe eventuali opinioni discordanti. La scuola deve essere terza e imparziale, far sentire tutti gli studenti liberi di esprimere le proprie opinioni e a casa propria. Non imporre modelli di pensiero a senso unico».

Sull'accoglienza a scuola con i migranti c'è stata invece la benedizione del direttore scolastico Francesco Feliziani: «Sono qui per testimoniare il mio apprezzamento per questa iniziativa – ha detto a ragazzi, mamme e papà – la coscienza civile si costruisce con l'impegno quotidiano". Una mattinata, al Siotto, terminata con l'immancabile Imagine di John Lennon. Una canzone di pace e amore. Mentre sul video scorrevano invece, le immagini di guerre, deportazioni, lager e migranti in fuga dalle loro terre.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative