La Regione a sorpresa decide di salvare la Società Bonifiche Sarde
La Sbs rischiava il fallimento: i suoi 600 ettari non finiranno più sul mercato. Il pacchetto azionario sarà gestito dalla Sfirs
CAGLIARI. La Società bonifiche sarde non fallirà e il suo patrimonio, terreni in riva al mare, azienda agricole e immobili, non finirà all’asta.
[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:regione:1.9563697:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/regione/2014/07/08/news/il-tesoro-di-sbs-centinaia-d-ettari-di-costa-1.9563697]]
L’operazione di salvataggio è stato decisa dalla Giunta grazie all’intervento della Sfirs. Sarà la società finanziaria della Regione, controllata dalla Banca d’Italia, a gestire il pacchetto azionario della Sbs (che comunque resterà di proprietà dell’Agenzia Laore) e a garantire con le banche la solvibilità della «Bonifiche sarde», molto indebitata e a rischio di finire sul lastrico.
Al di là dell’aspetto finanziario, comunque importante, è scongiurato il rischio che gli oltre 600 ettari di terreni della Sbs, molti di grande pregio e sulla costa, finissero sul mercato e quindi al centro di speculazioni proprio a causa della richiesta degli istituti di credito, decisi nel pretendere l’immediato rientro dei debiti accumulati dalla «Bonifiche sarde». Società che è in liquidazione da anni, ma ancora al centro di un complicato iter di dismissione.
Grazie all’intervento della Sfirs – come precisato dall’assessore al Bilancio Raffaele Paci – i terreni di maggior pregio, quelli costieri, saranno dismessi ma a favore della Conservatoria delle coste: «Era questo un passaggio indispensabile per evitare la vendita e così la Regione potrà continuare a proteggere e a valorizzare un patrimonio ambientale d’inestimabile valore».
[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:regione:1.11142507:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/regione/2015/03/29/news/l-asta-infinita-per-la-sbs-si-riparte-da-9-6-milioni-1.11142507]]
I terreni ancora produttivi, sono soprattutto ad Arborea, saranno ceduti invece ad aziende agroalimentari secondo le procedure consuete di vendita dei beni che la Regione vuole dismettere, ma senza il pericolo, anche in questo caso, di una svendita. Il piano finanziario di sostegno da parte della Sfirs durerà tre anni e sarà proprio questa gestione a garantire che la Società bonifiche sarde non fallirà.
«È una segnale forte – ha concluso Paci – che metterà al sicuro Sbs da qualunque tipo di speculazione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
