Trasporti aerei, l’assessore regionale Massimo Deiana: «Estate record nell’isola»
Alcune rotte in continuità territoriale sono cresciute anche del 40%, ma trovare un posto per i sardi può diventare complicato
CAGLIARI. Un successo che lascia a piedi. Legge i numeri e in fondo neanche lui ci crede del tutto. L’assessore regionale ai Trasporti Massimo Deiana ha tra le mani i risultati dei tre aeroporti sardi nel 2015. La Continuità territoriale vola. «Dati mai visti in precedenza nella storia dell’aviazione italiana», si limita a dire Deiana.
- Record dei record
L’assessore non si sbilancia. «I numeri ufficiali saranno dati la prossima settimana», ma negli uffici della Regione l’incremento delle rotte è sopra il 20 per cento. E su alcune rotte si sarebbe arrivati al 40 per cento.
- Controindicazioni
Ma il successo dei voli ha una controindicazione. Trovare un posto sugli aerei diventa complicato in alcuni casi. Per esempio per Milano. Alitalia che copre la tratta con Cagliari ha avuto tante richieste da dover mettere in servizio gli Airbus 330 che trasportano oltre 280 passeggeri. Ma anche questa scelta non ha permesso di stare dietro alla domanda. C’è poi un limite fisico dei voli. A Milano non ci sono altri slot.
- Il cambio
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C’è un altro aspetto che potrebbe da una parte far crescere ancora il numero dei passeggeri, dall’altro creare ulteriori difficoltà a trovare i biglietti per alcune tratte. «Dal 15 settembre la Continuità prevede che tutti possano acquistare i biglietti allo stesso prezzo dei residenti – continua Deiana –. Questo ha portato a un ulteriore incremento delle presenze proprio in questo periodo dell’anno. Noi abbiamo previsto una crescita dei biglietti a disposizione, ma l’aumento dei passeggeri è stato al di là di qualsiasi previsione. Se qualcuno avesse ipotizzato un incremento del 5 per cento dei passeggeri all’inizio dell’anno ci avrebbero preso per visionari. I risultati sono stati sorprendenti». E i voli aggiuntivi previsti dalla Regione non sono bastati.
- Vicolo cieco
Impossibile per ora cambiare la convenzione della Continuità territoriale. «Perché servirebbero più risorse di quelle stanziate – continua l’assessore –, ed è chiaramente impossibile in questo momento modificarla».
- Il lato politico
La Continuità è stata criticata dal segretario del Pd Renato Soru e anche il governatore Francesco Pigliaru ha mostrato qualche dubbio. Deiana evita lo scontro. «Hanno ragione entrambi – continua –. Questa è la sesta versione di Continuità, è migliore della quinta e sarà peggiore rispetto alla settima. È evidente che ogni volta si vedono le criticità e si lavora per correggerle. L’incremento così massiccio dei passeggeri era del tutto inatteso. Ora dobbiamo lavorare insieme per migliorare ancora la legge».
- Il paradosso turistico
E forse neanche la Regione si aspettava un boom dei turisti tanto massiccio. Proprio il grande e inatteso flusso ha messo in crisi il sistema tarato su un numero di visitatori inferiore a quello che ha preso d’assalto la Sardegna. «È chiaro che per avere un numero di posti maggiore negli aerei in regime di continuità – dice l’assessore – la Regione deve mettere più risorse. Solo in questo modo in futuro si potranno evitare possibili disagi. Rifletteremo anche su questo aspetto. E decideremo cosa fare». È evidente che questo tipo di scelta è quasi un azzardo. Perché è complicato ipotizzare quanti saranno i posti occupati un anno prima.
- La Ct2
La Regione si prepara anche a varare la Continuità territoriale 2 che sarà dedicata al collegamento della Sardegna con alcune capitali europee. Obiettivo dichiarato è creare un flusso di turisti stranieri anche nei mesi di spalla. «Lavoriamo sulla legge – conclude Deiana – perché dobbiamo anche spostare le risorse per finanziare questa continuità. Ora limiamo questo provvedimento in attesa dell’ultimo via libera». Una scelta in parte obbligata perché l’Europa aveva già messo nel mirino le rotte convenzionate con le altre città italiane.
@LucaRojch
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