Villacidro, gli “Scritti corsari” di Pasolini secondo Moni Ovadia
Tris di appuntamenti oggi a Villacidro, al Premio "Giuseppe Dessì" . Si comincia alle 18 in Piazza Zampillo con lo psicologo e psicoterapeuta Giulio Cesare Giacobbe e la sua ultima opera, “Se li ami...
Tris di appuntamenti oggi a Villacidro, al Premio "Giuseppe Dessì" . Si comincia alle 18 in Piazza Zampillo con lo psicologo e psicoterapeuta Giulio Cesare Giacobbe e la sua ultima opera, “Se li ami non muoiono mai” : un libro edito l'anno scorso da Mondadori e incentrato sul delicato tema del lutto e della sua elaborazione, che l'autore presenta con la partecipazione di Roberta Atzori. Alle 19, introdotto da Giuseppe Marras, è invece la volta del filosofo e scrittore Stefano Zecchi con “Rose bianche a Fiume” (Mondadori), un romanzo storico ambientato alla fine della seconda Guerra Mondiale, quando Fiume e altri territori dell'est Adriatico vennero ceduti alla Jugoslavia. Al centro del racconto, un giovane che viene travolto da quegli avvenimenti insieme alle sue illusioni e speranze.
Alle 21.30 riflettori puntati a Casa Dessì su una delle personalità più rappresentative della scena teatrale nazionale e della cultura ebraica, Moni Ovadia, protagonista di un reading di alcuni brani tratti dagli “Scritti Corsari” di Pier Paolo Pasolini. Ad accompagnarlo le musiche di ispirazione tangueira del violino di Maurizio Dehò e della fisarmonica di Nadio Marenco. Le parole di uno degli intellettuali più profondi e illuminati che il nostro Paese abbia mai espresso sono portate in scena dopo un'accurata selezione da quell'attento e originale osservatore della società di oggi che è Moni Ovadia.
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