La Regione salva la legge si scatena la polemica
CAGLIARI. Il non aver impugnato la legge sulla «Buona scuola» ha scatenato un fuoco di fila sulla giunta Pigliaru. Se le bordate dal centrodestra erano da mettere nel conto, a far rumore sono...
CAGLIARI. Il non aver impugnato la legge sulla «Buona scuola» ha scatenato un fuoco di fila sulla giunta Pigliaru. Se le bordate dal centrodestra erano da mettere nel conto, a far rumore sono soprattutto quelle in arrivo dal centrosinistra. È stato il deputato di Sel Michele Piras, partito in maggioranza a Cagliari e all’opposizione a Roma, a «dichiararsi deluso per la rinuncia. «Trovo le ultime dichiarazioni di Pigliaru sulla riforma della scuola al limite dell’imbarazzante (il governatore si era dato favorevole al nuovo ruolo assegnato ai presidi ) per la superficialità dei giudizi. Sono invece sempre più convinto che sarebbe stata necessaria una strenua battaglia almeno in difesa delle prerogative della Sardegna. Lo ripeto: è una vera delusione per, come me, ha condotto un’aspra battaglia parlamentare e politica che impedisse il peggio di questa legge». La presa di posizione del deputato è forte anche nelle ultime righe del comunicato: «Persone in carne e ossa, i precari, hanno chiesto una mano alla Regione e invece non hanno trovato risposte». Anche i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno reagito con rabbia alla notizia del mancato ricorso alla Corte costituzionale: «Martedì manifestare davanti al Consiglio regionale, quando in aula all’ordine del giorno ci sarà proprio la scuola». I sindacati ricordano che altre Regioni hanno presentato il ricorso e «comunque la nostra mobilitazione continuerà per fermare gli effetti della riforma». In difesa della decisione della Giunta, non ricorrere, sono scesi in campo il consigliere regionale Gavino Manca e il deputato Romina Mura del Pd. Per entrambi la «Buona scuola» non «è un imbroglio nazionale e la Giunta ha dimostrato di guardare lontano con coraggio e coerenza», e ancora «non sono ammesse dichiarazioni ingenerose verso chi ha messo la scuola al primo posto del programma di governo regionale con sui un anno fa il centrosinistra ha vinto le elezioni». Sulla disputa interna al centrosinistra, il centrodestra ha affondato le mani. Il capogruppo di Forza Italia Pietro Pittalis ha detto: «Basta con le lacrime di coccodrillo. Ora Sel dovrebbe essere coerente e ritirare il suo assessore (Claudia Firino) dalla Giunta». Anche il coordinatore di Forza Italia, Ugo Cappellacci, è stato duro: «La Giunta avrebbe dovuto impugnare almeno in parte la legge. E non sapere neanche questo è un errore per un docente universitario e e una Giunta composta al 90 per cento da professori. Ancora una volta Pigliaru ha dimostrato di avere una fifa tremenda di affrontare il Governo». Ancora più dettagliato è stato il commento del deputato di Unidos Mauro Pili : «La verità che sua 4mila precari sardi, ben 2.300 hanno rinunciato perché si sarebbero dovuti trasferire nella Penisola. Alla fine dei 1.547 che hanno presentato la domanda solo 157 sono stati stabilizzati».
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