La Nuova Sardegna

Tortolì, aeroporto in affitto per i test sui droni

di Lamberto Cugudda
Tortolì, aeroporto in affitto per i test sui droni

La richiesta presentata dal Distretto aerospaziale. Il Consorzio industriale vuole 300mila euro all’anno

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TORTOLI'. Ci siamo: a tre mesi dalla prima richiesta è partita la richiesta economica. Il Distretto aerospaziale Sardegna (Dass) punta ad avere, dal Consorzio industriale provinciale Ogliastra, socio unico dell’AliArbatax spa in liquidazione e proprietaria dell’aeroporto di Tortolì, in affitto per cinque anni (per otto mesi l’anno) la struttura aeroportuale. Il Consorzio industriale provinciale Ogliastra pare chieda 300mila euro l’anno. Fra l’altro, si è saputo che nello stesso aeroporto ogliastrino, grazie al Dass potrebbero tenersi sperimentazioni per l’Apr (aereo a pilotaggio remoto) Predator. Da sottolineare che il 29 ottobre, in tribunale a Lanusei, si terrà una nuova udienza per il fallimento di AliArbatax. E che lo scalo aereo tortoliese è chiuso oramai da quattro anni: nel 2011 aprì solo dall'8 agosto fino al 10 ottobre, in mini continuità territoriale.

Era il 19 giugno quando giunse la richiesta del Dass all’AliArbatax e al Consorzio industriale con la proposta di avere in affitto l'aeroporto per un lustro, per otto mesi all'anno, con l'esclusione del periodo dal l'1 giugno al 30 settembre. Periodo che potrà essere utilizzato per la gestione a fini turistici dell'aeroporto. La lettera era firmata dal presidente del cda del Dass, Giacomo Cao. Nella stessa giornata, in serata, il cda del Consorzio industriale, guidato dal presidente Mimmo Lai, deliberò di approvare la lettera di intenti fra il Distretto aerospaziale della Sardegna, lo stesso Consorzio e l'AliArbatax spa in liquidazione «per la gestione dell'infrastruttura aeroportuale di Tortolì e autorizzare il presidente Lai alla sottoscrizione della medesima e a definire il rapporto contrattuale con il Dass. La delibera venne dichiarata immediatamente eseguibile. Il Dass ha in definizione, con la Regione, un accordo di programma che prevede «lo sviluppo di una piattaforma di test, validazione e certificazione permanente (Unmanned test range), per sistemi aerei e acquatici a pilotaggio remoto». Il Dass ha visionato lo scalo di Tortolì, che appare idoneo allo scopo «per la sua collocazione, perle buone condizioni della struttura, per la presenza di una vasta area interdetta, per ragioni militari, alla navigazione aerea».

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