Cicu: «Marchio Igp, l’Ue apre a corallo, granito e sughero»
CAGLIARI. Se l'Ue deciderà di aprire il marchio Igp ai prodotti non agricoli «la Sardegna sarà tra le regioni che più beneficerà di questa svolta, con vantaggi che si estenderanno ai nostri artigiani...
CAGLIARI. Se l'Ue deciderà di aprire il marchio Igp ai prodotti non agricoli «la Sardegna sarà tra le regioni che più beneficerà di questa svolta, con vantaggi che si estenderanno ai nostri artigiani e ai nostri produttori». Questo il commento di Salvatore Cicu, eurodeputato del Ppe, a seguito del via libera della commissione affari giuridici del Parlamento europeo alla risoluzione che propone l'ampliamento della tutela dell'Igp alle eccellenze artigianali europee. Cicu ricorda tesori sardi come «il corallo, il granito, il sughero, quell'immenso patrimonio culturale e artistico che esprime il know know produttivo del nostro territorio insulare». Secondo l'eurodeputato del Ppe con le nuove regole proposte «possiamo finalmente aprire la strada alla tutela delle indicazioni geografiche non agricole, che ancora non risultavano assoggettate ad una disciplina uniformata a livello europeo». «Devo riconoscere - ha ricordato l'eurodeputato sardo - che il risultato ottenuto è anche il frutto di un contributo determinante, in Sardegna, attivato dal consigliere regionale Marco Tedde, capace di rafforzare con competenza e impegno questa difficile battaglia». Ora la parola passerà alla plenaria dell'Assemblea di Strasburgo del prossimo 6 ottobre.
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