Sassari, vicino al lago Baratz si estrarrà bentonite dalla miniera “eco”
Il materiale è utilizzato per cosmetici, acciaio e pitture L’impianto di una società svizzera è costato 3,8 milioni
SASSARI. Pochi sanno cosa sia la bentonite e soprattutto non immaginano quante volte, ogni giorno, la gente ha a che fare con questo materiale estremamente utile e versatile: lettiere per gatti e crocchette per cani, creme e cosmetici, concime agricolo, potabilizzazione delle acque, chiarificatore per i vini bianchi, ammorbidente nei detersivi, ma anche pitture e rivestimenti, fonderie e produzione dell'acciaio, industria delle costruzioni. Gli ambiti di applicazione della bentonite sono davvero molteplici. Per questo avere un nuovo impianto e una nuova linea di produzione può rappresentare una enorme opportunità per il territorio.
Il nastro è stato tagliato dal sindaco di Sassari Nicola Sanna proprio ieri mattina. L’impianto di estrazione si trova in località S'aliderru, sulla strada provinciale 65 che conduce a Baratz e Bacchileddu, nel Comune di Sassari. Sorge su un terreno in concessione di 15 ettari, è stato realizzato con un investimento di 3,8 milioni euro dalla Società sarda bentonite Srl appartenente alla società svizzera Clariant.
Nell'area di S'aliderru l'attività estrattiva è iniziata dal 1983 ma questa nuova struttura consentirà alla società di ridurre i costi di spostamento per l'essiccazione della bentonite. Il materiale argilloso, infatti, estratto da una profondità di circa 40 metri attraverso scavi nella miniera a cielo aperto, verrà adesso essiccato al sole, con un processo ecosostenibile. In questo modo la bentonite non dovrà più essere trasportata a Santa Giusta, sede della Società sarda bentonite, per l'essiccazione all'interno di uno speciale forno. A lavorare nell'impianto saranno 13 operai, ai quali si aggiungono altri 7 che si alterneranno con l'impianto di Santa Giusta e un indotto di circa 40 persone.
Dalla miniera vengono estratte, in media, circa 350 mila tonnellate di bentonite all'anno con una prospettiva di vita di circa 25 anni.
«Ecco allora che – sottolinea il sindaco Nicola Sanna – sarebbe auspicabile l'insediamento nel sito, o nella vicina zona industriale di San Marco, di uno stabilimento che produca i prodotti finiti della lavorazione della bentonite».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
