Portate in salvo quattro persone
Una campeggiatrice belga di 80 anni ai soccorritori: lasciatemi stare qui
ALGHERO. La prima preoccupazione di chi è intervenuto per domare il rogo di Capo Caccia è stata l’incolumità delle persone. Gli uomini della forestale e dei vigili del fuoco, accorsi per primi ad affrontare le fiamme che hanno divorato la pineta alle spalle del litorale di Mugoni, si sono premurati innanzitutto di mettere in salvo le persone all’interno dell’area che qualche incosciente ha mandato in fiamme. La prima tratta in salvo è un’anziana belga. È tra i superstiti di una prima colonia di campeggisti che si era letteralmente innamorata della Stalla. Lei, che oggi ha 80 anni, ha messo qui le sue radici. «Lasciatemi pure qui», chiede alle due di notte, quando la protezione civile si fionda per portarla via dalla casupola in legno in cui dormiva. Ovviamente non viene accontentata. Vengono fatti evacuare anche gli attuali proprietari della Stalla. La struttura viene lambita dal fuoco e loro – nonostante i reiterati inviti di protezione civili e vigili del fuoco – rimangono lì più a lungo possibile. Poi, di fronte alla furia del fuoco che avanza tra gli alberi, cedono all’ennesimo invito alla prudenza. «Non saprei neanche con chi prendermela», dice una delle tre persone tratte in salvo. «Mentre io attendo un certificato di prevenzione incendi per poter riaprire la mia attività, qui vige l’anarchia assoluta e possono succedere anche di queste cose – spiega ancora la signora – la verità è che nessuno si assume la responsabilità di fare qualcosa di risolutivo per quest’area». (g.m.s.)
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