Dalla Regione 180 milioni per Comuni e Province
L’incontro degli assessori Paci ed Erriu con Anci e Cal ha portato a un accordo Dalla giunta l’impegno a stanziare nelle prossime settimane altri 100 milioni
CAGLIARI. Ossigeno. La Regione viene incontro a Comuni e Province finiti in apnea. Da mesi boccheggiano tra spese che crescono e risorse scomparse. A un passo dal tracollo la giunta stanzia 280 milioni di euro. 180 subito, altri 100 a breve. Un passaggio fondamentale per evitare il crac finanziario.
L’accordo è arrivato nella Conferenza permanente Regione-Enti locali. Nell’immediato nelle maglie del Patto di stabilità sono stati trovati 31 milioni per i Comuni e 14 per le Province.
Per il Fondo unico del 2015 la Regione liquiderà 180 milioni già disponibili. Altri 100 milioni saranno sbloccati nei prossimi giorni con un decreto dell’assessore regionale alla Programmazione Raffaele Paci che non nasconde la sua soddisfazione. «Ribadiamo la volontà della Giunta in questa direzione e confermiamo gli impegni già presi – spiega Paci ai rappresentanti di Anci, Ups, Aiccre, Asel, Lega Autonomie locali e Cal –. Tutte le risorse previste nella Finanziaria a favore degli enti locali saranno stanziate».
L’impegno della Regione arriva dopo l’sos lanciato dagli enti locali. «È stata una Conferenza molto proficua – sottolinea l’assessore degli Enti locali, Cristiano Erriu –. Con le decisioni discusse e condivise la Regione sarà in grado già ora di liquidare l’85 per cento dello stanziamento annuale del Fondo unico. Facciamo tutto il possibile per venire incontro alle continue richieste dei sindaci, che fronteggiano una crisi devastante. E queste risorse avranno ripercussioni positive sull’intero sistema economico isolano». Dal confronto anche un altro impegno per la Regione. «Ci sono situazioni complicate in alcuni Comuni che hanno una particolare criticità. Puntiamo a soluzioni che mirano a risolvere o attenuare la portata negativa».
L’Anci promuove la manovra della giunta che dà respiro ad amministrazioni sempre più in difficoltà. «Nelle scorse settimane – è il commento congiunto di Pier Sandro Scano e Giuseppe Casti, presidenti dell’Anci Sardegna e del Consiglio delle Autonomie locali – avevamo manifestato le forti preoccupazioni dei Comuni. La decisione della Regione di accrescere la liquidtà del del Fondo unico del 2015 e l’intervento sul Patto di stabilità verticale sono un segnale importante. Rimarchiamo con forza la necessità di una risposta in tempi brevi da parte della Regione sul 5 per cento delle risorse ancora da impegnare sul Fondo unico e il pagamento in tempi rapidissimi delle opere delegate, in particolare nei settori ambiente, pubblica istruzione e lavori pubblici».
All’orizzonte c’è un’altra grande partita legata alla riforma degli enti locali. La bozza di riforma delle Province nelle mani dei consiglieri regionali fa discutere e da più parti si sono sollevate perplessità sul riordino, anche se la Regione per prima ha sempre parlato di legge ponte.
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