Nasce l’osservatorio vitivinicolo dell’isola
A breve il rapporto 2014 sulla filiera. Falchi: «Servirà per intervenire in modo corretto»
CAGLIARI. Il settore vitivinicolo dell’isola avrà il suo osservatorio. Il primo rapporto 2014 sull'analisi della filiera sarda sarà presentato nelle prossime settimane dall'assessorato regionale dell'Agricoltura e dall’Agenzia Laore.
Lo ha annunciato ieri mattina Maria Ibba, direttore generale Laore, in occasione della presentazione, nella sala consiliare del Comune di Cagliari, di «Vinocultura - Vini bianchi in Castello»: una giornata, il 25 settembre, nello storico quartiere dedicata a degustazioni e percorsi sensoriali delle eccellenze della produzione enologica isolana, e con possibilità di acquisto. «La nascita dell’Osservatorio sul comparto vitivinicolo della Sardegna - spiega l’assessore regionale dell’agricoltura Elisabetta Falchi - si inserisce all’interno di un progetto più ampio che vede coinvolti diversi settori del nostro agroalimentare. Abbiamo già istituito quello sul lattiero caseario - aggiunge l’esponente della Giunta Pigliaru - e prossimamente saranno operativi anche gli Osservatori su ortofrutta e cerealicolo. Per intervenire in modo attento e puntuale è necessario prima di tutto conoscere bene i numeri e le criticità che riguardano produzioni e commercializzazione, da aggiornare con cadenze temporali costanti. In passato - conclude l’assessore Falchi - si è fatto spesso l’errore di predisporre interventi, anche con notevoli costi a carico delle casse regionali, senza sapere dove e come agire per migliorare le condizioni di determinati comparti». La vetrina cagliaritana per i grandi vini bianchi della Sardegna coinvolgerà invece 60 cantine, sette Consorzi di Tutela dei vini della Sardegna. Quartier generale di Vinicultura, giunta alla quarta edizione, sarà il Bastione Santa Croce. Ma anche la Bottega di Santa Croce sarà coinvolta in una degustazione riservata a operatori del settore enologico, turistico e stampa specializzata.
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