L'archeologo Rubens D’Oriano: «Sono falsi i bronzetti nuragici comprati all'asta a Londra»
Intervento dello studioso olbiese sulle statuine acquistate con una colletta organizzata da gruppi di appassionati
«I quattro bronzetti in questione per me, e per i colleghi che ho interpellato, non sono nuragici: sono falsi o (meno probabilmente) pertinenti a qualche altra civiltà del passato (che alla mia modesta esperienza non viene in mente, ma non sono esperto di produzioni, per dire, della Scizia o del Luristan)».
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Presa di posizione chiara e decisa dell’archeologo Rubens D’Oriano sui bronzetti acquistati in un asta a Londra tramite una colletta organizzata dai gruppi di appassionati Nurnet e Archeologia della Sardegna.
«Lo denunciano aspetti di iconografia, di stile, di tecnica – aggiunge D’Oriano –. È lampante, anche dalle sole foto comparse nel web, a qualsiasi archeologo che abbia un minimo di dimestichezza con la produzione bronzistica nuragica».
Opinione che viene da uno studioso con un prestigioso curriculum di ricercatore sul campo e alto funzionario della soprintendenza. Il post pubblicato su un sito fa subito il giro dei social. Anche raggiunto personalmente l’archeologo olbiese conferma la sua tesi e la motiva.
«Bisogna dire basta alla fantarcheologia. Ognuno si sente in diritto di dire la sua, e gli studiosi seri sono messi alla berlina dagli alfieri di un’ipotetica e inesistente identità sarda. Indicati come al soldo di una misteriosa entità che vuole nascondere il passato glorioso della Sardegna. Sono tutte stupidaggini che però cominciano a raccogliere frutti da qualche amministrazione locale che finanzia iniziative discutibili».
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Un pensiero ai tanti cittadini che anche con minuscole offerte hanno partecipato all’asta. «Ci spiace molto invece per i volonterosi contributori della sottoscrizione che ha permesso l’acquisto dei quattro “mostriciattoli” (tali sono in confronto alla grandissima parte della produzione nuragica), persone spinte da una generosa pulsione. Ad essi non posso che ricordare la solita raccomandazione: se domattina la tua auto non parte non farai mettere le mani nel motore dal primo che passa per strada e che si millanta “esperto”, ma chiamerai il tuo elettrauto». (pa.cu.)
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