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Ct2, ipotesi tetto tariffe sulle tratte

Ct2, ipotesi tetto tariffe sulle tratte

La Regione punta a ottenere dalle compagnie un costo massimo dei biglietti

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SASSARI. Sulla carta non esiste più, ma una sorta di Continuità territoriale 2 potrebbe continuare a sopravvivere. La Regione, per non trasgredire alle norme europee, è stata costretta a non riproporre il bando per sovvenzionare le rotte su Torino, Napoli, Bologna e Verona. Il motivo è semplice, ci sono compagnie che già occupano quelle rotte, inutile pensare di porre oneri di servizio è impossibile senza incappare nelle sanzioni dell’Ue per avere alterato la concorrenza del mercato. L’assessore regionale ai Trasporti Massimo Deiana non si ferma e cerca una versione digeribile dall’Europa della Ct2. «Impossibile pensare di porre oneri di servizio su rotte in esclusiva – spiega –, l’Europa non lo consentirebbe. Ma possiamo chiedere che le compagnie mettano un tetto massimo per il costo del biglietto dei residenti, in questo modo si potrebbero evitare salassi per chi viaggia. Questo sarebbe in qualche modo compensato economicamente dalla Regione. È un fascicolo che studiamo ancora, ma è nei nostri progetti. Ne discutiamo con il governo. Perché in Europa è il governo nazionale che deve andare a presentare con noi la proposta. È evidente che non si possa alterare la libera concorrenza. Ecco perché la riproposizione della precedente Continuità territoriale 2 non è più pensabile. Esiste un’offerta, esiste un mercato. Non possiamo chiedere di dare rotte in esclusiva».

Da qui anche la scelta della Regione di puntare sulla sovvenzione di una continuità territoriale del tutto differente. Alimentare il traffico aereo verso le principali capitali europee a prezzi convenienti. Non in estate, quando ci sono tante compagnie che offrono collegamenti a prezzi di assoluta convenienza, ma nei mesi di spalla e invernale in cui la Sardegna resta quasi isolata dal mondo. Un piano studiato anche in accordo con l’assessorato al Turismo e che punta a incrementare i flussi di vacanzieri nell’isola proprio nei mesi in cui di solito i visitatori diventano merce rara.

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