La dieta mediterranea tutelata dall’Europa
CAGLIARI. Centodiciottomila consumatori coinvolti, 4.800 bambini e ragazzi di 160 istituti scolastici, 1.200 insegnanti, 355 funzionari di istituzioni politiche nazionali, 240 ristoratori, 160...
CAGLIARI. Centodiciottomila consumatori coinvolti, 4.800 bambini e ragazzi di 160 istituti scolastici, 1.200 insegnanti, 355 funzionari di istituzioni politiche nazionali, 240 ristoratori, 160 dirigenti scolastici, 160 promotori di enti locali, 20 funzionari delle Camere di Commercio, per un totale di 48.200 MedDiet Toolkit distribuiti e 20 info point a disposizione, 165 iniziative organizzate nel triennio sulla nutrizione, 126 le dichiarazioni di salvaguardia della dieta mediterranea e 90 istituzioni dei paesi del Mediterraneo. Questi i numeri presentati a conclusione del progetto triennale MedDiet - Dieta Mediterranea e Valorizzazione dei Prodotti Tradizionali, implementato nel quadro del programma ENPI CBC Bacino del Mediterraneo 2007-2013 e finanziato, per un ammontare di 4,49 milioni di euro, dall'Unione Europea tramite lo Strumento europeo di vicinato e partenariato. L'evento d si è tenuto al Conference centre Orogel e Cluster biomediterraneo ed ha visto la partecipazione dei dodici partner di Italia, Spagna, Grecia, Egitto, Libano e Tunisia che portano avanti il progetto MedDiet. L’obiettivo: tutelare e diffondere la dieta mediterranea, la stessa dei nostri centenari, che allunga la vita e la rende più piacevole. A illustrare il progetto, uno dei 95 finanziati dal Programma gestito dalla Regione Anna Catte, direttore dell'Autorità di Gestione: «Dal nostro punto di vista, l'aspetto maggiormente positivo risiede nel fatto che MedDiet stia contribuendo a dimostrare che i benefici della mieta mediterranea non si riflettono soltanto sulle persone ma anche sulle economie locali e sta rafforzando lo spirito di coesione interna oltre che l'identità dei paesi coinvolti. Non da meno, il fatto che contribuisce a migliorare l'immagine della regione Mediterranea all'esterno». MedDiet prevede anche un marchio di qualità per i ristoranti, con un'App apposita che consente di individuarli facilmente. In Sardegna sono 20 i locali che hanno ottenuto la certificazione, nata proprio per diffondere l'autentica dieta mediterranea. Il marchio di qualità «MedDiet», infatti, non solo aumenta la visibilità sul mercato (sono 300 in tutto quelli che hanno ottenuto la certificazione), ma sostiene anche la «filiera corta», veicolo fondamentale per dare un vantaggio alle piccole e medie imprese isolane, salvaguardando, allo stesso tempo, i prodotti tradizionali tipici. Il progetto «MedDiet», coordinato da Unioncamere, vede il coinvolgimento di dodici partner dei sei paesi coinvolti nel progetto: oltre al Centro Servizi per le Imprese di Cagliari, ne fanno parte tra gli altri l'associazione nazionale Città dell'Olio, la Camera di commercio di Tunisi e di Beirut.
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