“Martirio ” di Preti, convegno a Sassari
Studiosi a confronto sull’opera d’arte a lungo dimenticata
SASSARI. Un martire turritano alla luce di Caravaggio. Sarà il dipinto “Martirio di San Gavino” del calabrese Mattia Preti, tuttora esposto nella sala Duce di Palazzo Ducale all'interno della mostra “Caravaggio e i caravaggeschi”, l'opera al centro del convegno di studi di lunedì 28, alle 18.30, al Teatro Civico di Sassari. L'importante appuntamento, voluto dall'associazione “Sassari Rinascimento” presieduta da Franco Manca con il coordinamento organizzativo di Luciano Serra, avrà due protagonisti d'eccezione: lo storico e critico d'arte Vittorio Sgarbi – curatore della mostra sassarese visitabile ancora sino al 30 ottobre, – ed il massimo studioso di Mattia Preti, Keith Sciberras. Una occasione importante e probabilmente irripetibile per apporre la lente d'ingrandimento e conoscere più da vicino un'opera per lungo tempo rimasta all'oscuro all'interno del convento delle monache cappuccine a Sassari, sconosciuta al pubblico. Secondo Sgarbi non c'è pittore che abbia «più di Mattia Preti un senso teatrale della pittura e di ciò che la pittura rappresenta».
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