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Il ministro: «Subito 16 milioni»

Il ministro: «Subito 16 milioni»

L’assessore Maninchedda: 125 milioni per opere contro il rischio idrogeologico

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CAGLIARI. Un primo finanziamento arriva dal governo. O meglio arriva l’annuncio. È il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti a giurare che sono pronti 81 milioni di euro per la Sardegna, e 16 arriveranno subito. Certo c’è da capire se sono nuovi finanziamenti o rientrano in quelli che la Sardegna aspetta ancora dopo l’alluvione del 2013. «Abbiamo stimato il fabbisogno immediato per Olbia con progetti già in fase di esecuzione per un importo di 81 milioni di euro – dice il ministro –. Li abbiamo inseriti nell’accordo di programma, che tra pochi giorni firmerò con la Regione. Di questi 81 milioni 16 sono disponibili subito per interventi nelle zone che in queste ore sono più colpite». Per Galletti il contrasto al dissesto idrogeologico è un lavoro lungo: «L’abbiamo detto dall’inizio. Nessuno si illuda che con questi soldi noi saremo in grado di mettere a posto tutto il territorio».

La Regione. In realtà una parte dei soldi per le infrastrutture in parte ci sono. La Regione ha investito 125 milioni di euro per le infrastrutture distrutte dall’alluvione del 2013. O meglio per una parte. Ma i lavori stanno per iniziare. Il motivo è semplice. «Abbiamo preferito fare le cose in modo serio – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Paolo Maninchedda –. Per rifare il ponte crollato a Monte Pinu abbiamo aggiunto 15 milioni di euro. Il motivo è semplice, in base agli studi sui regimi di piena e idraulici abbiamo preferito fare un ponte più alto per evitare che con le piene facesse la fine di quello di Olbia. Abbiamo progettato un ponte da 25 milioni di euro». In tutto sono stati approvati progetti per 125 milioni di euro. 81 milioni arrivano dal governo, 32 dal mutuo contratto dalla Regione e il resto lo aggiunge l’assessorato. Le opere sono pronte per essere realizzate. Per il primo lotto sono già disponibili e spendibili 25 milioni. «La Sardegna è infrastrutturata come una regione siccitosa, ma ora il clima è cambiato come abbiamo visto in questi anni – spiega Maninchedda –. Si devono creare opere che mitighino il rischio idrogeologico per non vivere in continua emergenza».

La giunta è stata eletta a febbraio del 2014 e da allora ha fatto una corsa contro il tempo per trovare una soluzione all’emergenza idrogeologica. «Quando siamo entrati in carica non esisteva un progetto globale della mitigazione del rischio a Olbia né esistevano le risorse per finanziarlo – spiega l’assessore Maninchedda –. A maggio l’Autorità di Bacino da me presieduta ha approvato il “Quadro delle opere di mitigazione del rischio idraulico nel territorio comunale di Olbia”. Ci sono le misure e gli interventi di messa in sicurezza e di mitigazione del rischio idrogeologico. Valore complessivo 120 milioni di euro. Il Comune di Olbia ha lavorato con grande celerità e attenzione e ha sviluppato la progettazione di 4 lotti. Nel primo da 25 milioni è prevista la realizzazione delle vasche di laminazione sul Rio San Nicola e Rio Siligheddu. Da subito sono disponibili anche 12 milioni del secondo lotto. Adesso si possono realizzare le opere, prima non era possibile». (l.roj)

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