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«Un esempio di come non si fanno le cose»

I colpi di benna che hanno tirato giù il ponte aprono una polemica che rischia di diventare feroce. «Un esempio di come non si devono fare le cose». Non ha dubbi l’assessore regionale ai Lavori...

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I colpi di benna che hanno tirato giù il ponte aprono una polemica che rischia di diventare feroce.

«Un esempio di come non si devono fare le cose». Non ha dubbi l’assessore regionale ai Lavori pubblici Paolo Maninchedda che boccia il criterio seguito per costruire il ponte. «È stato realizzato a meno di un mese dall’alluvione del 2015 – spiega Maninchedda –. Ma non sono stati fatti studi idrografici adeguati per capire quale era la portata d’acqua del rio Siligheddu e capire come il ponte andasse ricostruito. In questo modo si è creata un’opera non solo inutile, ma forse anche dannosa». Il ponte su via Vittorio Veneto è diventato il simbolo dei mostri che la burocrazia può generare. La struttura è stata costruita senza un adeguato studio idrografico. In pratica ha ricalcato la struttura che era crollata sotto la spinta del fiume in piena nel novembre 2013. «Noi abbiamo trovato quest’opera già realizzata – spiega Maninchedda –. Ma da subito ho manifestato molte perplessità».

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