La Nuova Sardegna

Studi teologici, sorpasso dei laici

di Mario Girau
Studi teologici, sorpasso dei laici

Quest’anno saranno più numerosi di preti, diaconi, religiosi e seminaristi

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CAGLIARI. Quest'anno accademico registrerà uno storico sorpasso alla Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna: i laici saranno più numerosi di preti, diaconi e seminaristi messi insieme. Salvo qualche iscrizione dell'ultim'ora, il clero passerà il testimone del primato studentesco a giovani e adulti, non chierici, innamorati delle scienze teologiche. È questa una delle novità dell'ottantanovesimo anno accademico che inizierà domani nella sede cagliaritana di via Sanjust con la concelebrazione presieduta dal Gran Cancelliere, monsignor Arrigo Miglio.

L'anno scorso i 180 iscritti all'Ateneo cattolico erano così suddivisi: 29 tra preti e diaconi, 51 seminaristi, 22 religiosi e 78 laici. «Sono almeno tre – dice il preside della Facoltà, padre Maurizio Teani – le ragioni che spingono un laico a studiare teologia: avere la possibilità di insegnare religione nelle scuole statali, assumere importanti responsabilità parrocchiali, interesse personale verso un ciclo di studio che permette di approfondire la cultura religiosa e di acquisire anche un notevole bagaglio culturale in materie umanistiche».

Ogni anno la Facoltà "aggancia" le circa sessanta materie del piano di studio ordinario - insegnate da un corpo docente formato da circa 35 professori, di cui una decina laici - con il filo rosso del magistero papale. L'11 aprile scorso papa Francesco ha indetto il giubileo straordinario della Misericordia. «Una decisione – dice padre Teani – in piena coerenza con i contenuti e lo stile che caratterizzano l'insieme del suo ministero. A più riprese e in diverse occasioni il Pontefcice argentino ha sottolineato come la misericordia sia al cuore del Vangelo e debba essere al cuore dell'annuncio cristiano. I nostri studi seguiranno il percorso teologico conseguente».

L'anno santo si aprirà il prossimo 8 dicembre. «La scelta non è casuale – spiega il preside – perché in quel giorno ricorrerà il 50esimo anniversario della conclusione del Concilio Vaticano II. Si radica in quell'evento la figura di Chiesa come casa accogliente della misericordia in cui tutti possono sentirsi a proprio agio e sperimentare qualcosa della tenerezza di Dio».

Ogni anno la Sardegna schiera nella prima linea della cultura teologica diverse centinaia di studenti: ai 180 della Facoltà devono aggiungersi, infatti, gli iscritti agli Istituti superiori di Scienze religiose di Sassari, Tempio e Cagliari.

A Sassari nel 2014 hanno seguito le lezioni in114: sei studenti si sono laureati in Scienze religiose secondo il vecchio ordinamento, 7 secondo il nuovo e uno ha conseguito la laurea magistrale in Scienze religiose. A Tempio gli iscritti sono stati invece 66, di cui quattro si sono laureati.

Numeri più alti a Cagliaru: 237 i frequentanti l'Istituto del capoluogo regionale, di questi l’anno scorso sono diventati "dottori" 37 studenti.

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