La Nuova Sardegna

I migranti in campo, Ploaghe in festa per l’esordio del Pagi

di Andrea Massidda
I migranti in campo, Ploaghe in festa per l’esordio del Pagi

Prima gara di campionato per la squadra dei richiedenti asilo Esce sconfitta ma la vittoria è l’accoglienza dei tifosi sugli spalti

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INVIATO A PLOAGHE. L’immagine dei calciatori di colore che entrano sul terreno di gioco tenendo per mano i piccoli atleti di casa resterà nella storia della Psg Ploaghe molto più della meritata vittoria per 3-0 ottenuta ieri pomeriggio contro il Pagi, la formazione sassarese nella quale militano - primo e al momento unico caso in Italia - soltanto cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale. Così come rimarranno indelebili i cori d’incitamento che decine di profughi africani, rrivati in pullman per sostenere quella che ora è a la loro squadra del cuore, hanno intonato dalla tribuna dello stadio Cabigiosu .

Al di là dell’esito del match di Seconda Categoria, il piccolo centro a una ventina di chilometri da Sassari ha vinto la partita più importante ben prima che l’arbitro Andrea Demuro fischiasse l’inizio della gara. E nei novanta minuti di gioco, anche grazie alla sportività del presidente Gianni Serra, il pubblico sugli spalti (erano presenti almeno 350 persone) è riuscito virtualmente a zittire quella esigua minoranza di concittadini cui la notizia dell’esistenza di una squadra di migranti aveva fatto storcere il naso. Ieri invece a Ploaghe si è celebrata una vera e propria festa dello sport e della solidarietà verso chi per sfuggire a guerre o carestie ha dovuto rischiare la vita e abbandonare la propria terra.

Dal punto di vista squisitamente calcistico la partita non ha avuto storia. I padroni di casa, allenati da Andrea Ruiu, nel primo tempo non hanno concesso agli avversari del Pagi neanche il brivido di oltrepassare la metà campo. Poi è arrivato il gol di Biddau, su rigore, e nella ripresa quelli di Amin (un giovane marocchino) e di Achenza. Da parte avversaria soltanto qualche timido spunto subito bloccato dalla difesa locale.

Ma è l’aspetto sociale ad aver trionfato. Lo riconosce anche Giovanni Salis, assessore comunale alla Cultura, ex giocatore del Ploaghe e volontario di Emergency. «Sono felice che l'esordio in campionato di una bella favola come quella del Pagi sia capitato proprio a Ploaghe - commenta - e sono orgoglioso della correttezza dimostrata sul campo e negli spalti dai tifosi. Ammetto che mi sarebbe piaciuto condividere con le scarpette questo momento storico».

Un così bel pomeriggio non poteva che concludersi con uno spuntino a base di insalata di riso e aranciata offerto dai padroni di casa. Malik, capitano del Pagi, sorride. «E tutto bellissimo - dice ringraziando - , ora però vogliamo vincere: io sto già pensando alla prossima partita».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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