Appalti pubblici, massima vigilanza
Velocità negli appalti pubblici, ma con la certezza che sarà fatto di tutto per evitare le infiltrazioni mafiose e casi di corruzione neil’assegnare i bandi. È questo l’impegno preso dalla Conferenza...
Velocità negli appalti pubblici, ma con la certezza che sarà fatto di tutto per evitare le infiltrazioni mafiose e casi di corruzione neil’assegnare i bandi. È questo l’impegno preso dalla Conferenza regionale delle forze di pubblica sicurezza. Le maglie dei controlli dovranno essere molto strette. L’assessore regionale ai Lavori pubblici Paolo Maninchedda ha ribadito la necessità che «i Comuni, a cui la Regione delega gran parte delle opere, e l’Anas incrocino le loro banche dati con quelle dell’Autorità nazionale anticorruzione e delle Procure, per evitare che imprese sospette riescano ad aggiudicarsi gli appalti. Anche nelle procedure d’urgenza – ha proseguito – necessarie ad esempio per far fronte al rischio idrogeologico, deve essere contino lo scambio di dati con l’Autorità, le forze dell’ordine e la magistratura. È questa l’unica strada – ha concluso – per evitare gli appalti pubblici finiscano in mani sbagliate». Nelle scorse settimane, la Regione aveva firmato un protocollo sulla trasparenza con prefetti, sindaci e Procure. Un protocollo di vigilanza – ha ricordato l’assessore agli Enti locali cristiano Erriu - é stato firmato anche con l’Autorità anticorruzione per un monitoraggio su procedure ed esecuzione dei lavori».
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