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Minatori allo stremo a -180 metri

Minatori allo stremo a -180 metri

La visita dell’assessore Piras: «Risalite, oggi sarà sbloccata la cigs»

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OLMEDO. I minatori dopo una settimana sono allo stremo. Una vertenza per il lavoro condotta in maniera estrema, nelle viscere del giacimento di bauxite, a meno 180 metri. In un ambiente dove la scansione del tempo si dissolve, dove non esiste differenza tra il giorno e la notte e dove l’umidità si taglia a fette. Ieri pomeriggio, senza alcun preavviso, l’assessore regionale all’Industria Maria Grazia Piras ha fatto una visita a Olmedo. I 10 operai che occupano il sottosuolo sono risaliti in superficie e attraverso la cancellata hanno scambiato due chiacchiere con l’assessore. Le buone notizie sono due: «Con tutta probabilità – ha detto Maria Grazia Piras – già da domani mattina (oggi per chi legge ndr)dovrebbe arrivare la firma al Ministero che sblocca la cassa integrazione. Se così fosse, in brevissimo tempo potrete ricevere i primi pagamenti». L’altra novità riguarda invece la conservazione dei posti di lavoro. Delle due manifestazioni di interesse per la concessione della miniera si sapeva già da un paio di giorni. Si sono fatte avanti la società greca European Bauxite e pare si sia affiancato l’imprenditore sardo Acciaro che gestirebbe la movimentazione. E poi una ditta di Milano, la Futura Srl. Ma l’assessore ha ieri dato l’annuncio ufficiale. «Gli uffici tecnici ora richiederanno i piani industriali. Però i tempi tecnici sono lunghi, si parla di almeno 5 mesi. E noi non siamo in grado al momento di fornire garanzie a voi lavoratori». Una parentesi sicuramente non sostenibile da chi sopravvive a meno 180 metri. «Ho chiesto che con lo sblocco della cigs i minatori sospendano l’occupazione – dice l’assessore – spero prendano in considerazione il mio suggerimento». (lu.so.)

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