Vertenza Saremar: Bonifacio in piazza blocca i traghetti
La protesta dei marittimi arriva nel porto della Corsica Il sindaco Orsucci in banchina guida la manifestazione
BONIFACIO. La Saremar unisce Sardegna e Corsica nella battaglia. Bonifacio scende in piazza e mostra in modo concreto la sua solidarietà. In testa il sindaco Jean-Charles Orsucci, che è anche vice presidente del Consiglio regionale Corso. La protesta ha preso il via a fine mattinata. Un’azione a tenaglia intorno al traghetto Ichusa della Saremar. Alcuni tir e un trattore hanno bloccato l’accesso alle auto. Tre pescherecci si sono piazzati davanti al traghetto. Tutto bloccato fino alle 16. E davanti alla nave mezzo paese che ha fatto sentire tutta la sua preoccupazione non solo per il futuro dei 167 dipendenti della compagnia, ma anche per il pericolo che l’unico servizio che collega la Sardegna e la Corsica venga cancellato.
In molti temono che il processo di privatizzazione del servizio e la gara internazionale per gestire la rotta porti a un innalzamento del costo dei biglietti. «I cugini córsi hanno puntato sull'effetto sorpresa per scuotere il mondo politico – dichiara la delegata teresina al Turismo, Stefania Taras –. Santa Teresa è la porta verso l'Europa. L'amministrazione Pisciottu sulla questione promuoverà un incontro bilaterale tra i consigli regionali di Sardegna e Corsica».
La decisione è presa di comune accordo sulla banchina del porto con Jean-Charles Orsucci. «Intendiamo chiedere la continuità territoriale europea – afferma il primo cittadino di Bonifacio -. Per tutte le tratte che partono dalle due isole».
La manifestazione, inattesa, ha portato alcuni disagi sia per chi doveva partire da Bonifacio, sia per chi da Santa Teresa attendeva di ritornare in Corsica. Sono saltate alcune corse, ma camion e pullman sono ripartiti in serata a bordo del primo traghetto utile.
La protesta mette sul tavolo della Regione anche un altro aspetto, la necessità di garantire il collegamento con la Corsica, che fino a oggi è stato garantito in regime di servizio pubblico dalla Saremar. Con la scomparsa della compagnia le due isole rischiano di diventare sempre più lontane.
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