La Nuova Sardegna

Proposta di legge del Pd

Nell’isola una rete contro la Sla

In Sardegna sempre alta l’incidenza della malattia: è un’emergenza

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CAGLIARI. Dar vita alla rete regionale per la sclerosi multipla è l’obiettivo della proposta di legge presentata dal gruppo del Pd in Consiglio regionale. Con anche questa finalità: migliorare la qualità dell’assistenza e superare l’attuale frammentazione dell’intervento sanitario sul paziente. Stando alle ultime statistiche, sono 4mila i sardi affetti da sclerosi multipla. Numeri che fanno salire la Sardegna ai vertici mondiali per incidenza della malattia, caratterizzata dagli altissimi costi sociali e sanitari. «In Italia si spendono ogni anno, un miliardo e 600mila euro per la cura di questa malattia. Per ogni paziente invece sono impegnati circa 38mila euro l’anno che salgono a 70mila per i casi più gravi», ha detto Pietro Cocco, capogruppo del Pd. La proposta di legge, composta da 10 articoli, prevede l’istituzione del registro per cercare di mettere a fuoco dove e perché la patologia colpisce di più. Ad esempio prevede il finanziamento di una ricerca che verifichi quanto l’ambiente inquinato incida sul diffondersi della patologia. La proposta prevede anche l’elaborazione di percorsi diagnostici e terapeutici e la realizzazione di sistemi informativi sulla malattia. «È la prima volta in Italia che una legge propone il riconoscimento della rilevanza sociale della sclerosi multipla», ha sottolineato Mario Tendas del Pd, primo firmatario della proposta: «Oggi è indispensabile – ha aggiunto – una rete fra associazioni, ricercatori, strutture sanitarie centrali e periferiche per superare anche i disagi affrontati dai pazienti e offrire cure più adeguate».

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