Keller, i sindacati contestano l’assessore
Faccia a faccia tra Regione e rappresentanti dei lavoratori che attaccano: «Con il gruppo indiano un’occasione sprecata»
CAGLIARI. Faccia a faccia tra Regione e sindacati, ieri mattina, all’assessorato dell’Industria tra l’assessore Maria Grazia Piras, le segreterie territoriali di Fiom, Fsm e Uilm e una rappresentanza di quella che era la Rsu aziendale, sulla vertenza Keller e sulle prospettive dello stabilimento di Villacidro.
L’assessore, che ha lamentato le accuse fatte alla Regione su una presunta passività nei confronti dei problemi della azienda di carrozze ferroviarie in procedura fallimentare, ha sottolineato che «in questa vertenza la Regione non è la controparte dei lavoratori ma, anzi, è impegnata a trovare una soluzione perché la fabbrica riprenda quanto prima l’attività».
Da parte sindacale, Marco Angioni, segretario della Fsm Cisl, in linea con quanto sostenuto poi anche dai colleghi di Fiom (Gianluigi Marchionni) e Uilm (Andrea Farris), ha rimarcato che dalla Regione si attendevano maggiore incisività e che è stata un’occasione sprecata non aver colto al volo la possibilità che il gruppo indiano Titagarh acquistasse la Keller e riaprisse lo stabilimento. Come sia andata a finire è noto: gli indiani hanno acquistato la Firema di Caserta (azienda in amministrazione straordinaria) e la stanno rilanciando nel settore produttivo dei mezzi rotabili. Ma, da quanto precisato dall’assessore Piras, l’assessorato dell’Industria avrebbe in corso da tempo interlocuzioni con imprenditori che hanno mostrato interesse ad acquisire gli impianti e investire nel settore.
I sindacati hanno solo in parte convenuto che «la Regione – come riportato in un comunicato - ha profuso un impegno costante, sia nella prima fase, tesa a evitare il fallimento della Keller, sia successivamente, d’intesa con il Collegio dei Curatori, alla ricerca di investitori industriali qualificati potenzialmente interessati a rilevare dalla procedura fallimentare lo stabilimento produttivo».
I segretari Macco Angioni e Andrrea Farris hanno invece ribadito che per gli indiani della Titagarh ci sarebbe dovuta essere maggiore attenzione e disponibilità. Quella del gruppo avrebbe potuto rappresentare un’opportunità importante. «Chiaro che trovandosi davanti ad alcuni ostacoli circa il loro sbarco in Sardegna – hanno detto in sintesi i sindacalisti -, gli indiani hanno scelto di procedere con l’acquisto della Firema». «La Regione – ha puntualizzato ancora l’assessore Piras – in questi mesi ha incontrato tutti i soggetti interessati ed è sempre pronta a collaborare attivamente mettendo in campo tutti gli strumenti utili a disposizione».
L’assessore ha quindi evidenziato le prospettive favorevoli che potrebbero aprirsi a breve grazie all’impegno annunciato dal Governo per consistenti investimenti pubblici nel campo delle infrastrutture e dei trasporti.
Un prossimo incontro con i sindacati per un aggiornamento della situazione è previsto entro la fine di ottobre.
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