Budelli, oggi il nome del nuovo proprietario
Interrogazione di Scanu (Pd): stop alle pressioni per favorire Harte, il paradiso rosa resti pubblico
LA MADDALENA. Il paradiso rosa aspetta di conoscere il suo nuovo proprietario. Oggi il tribunale delle esecuzioni fallimentari deciderà come interpretare la sentenza del Consiglio di Stato che ha giudicato illegittimo il diritto di prelazione esercitato dal Parco su Budelli. Ma alla vigilia dell’udienza cresce la preoccupazione sul futuro dell’isola simbolo dell’arcipelago. Il deputato del Pd, Gian Piero Scanu, ha presentato una interrogazione al ministro dell’Ambiente e a quello dell’Economia. Teme che siano in corso delle pressioni per favorire Michael Harte, il banchiere neozelandese che si aggiudicò l’isola per poco meno di 3 milioni di euro.
L’interrogazione. Il deputato gallurese, nella sua interrogazione, ricorda il valore dell’isola, «un bene unico, definito riserva generale fin dal decreto istitutivo del Parco, il 17 maggio 1996». Scanu chiede «quale sia l’intenzione del ministero per tutelare l’interesse comune e garantire la volontà del Parlamento che, a suo tempo, votò affinchè si concretizzasse l’obiettivo di acquisire l’isola al bene comune. Il silenzio del ministero appare alquanto imbarazzante e per queste ragioni si chiede un intervento per garantire la tutela pubblica di questo bene ambientale». Fin qui il testo dell’interrogazione. Molto più tagliente il commento di Scanu alla sua iniziativa parlamentare. «Giù le mani da Budelli – afferma il deputato olbiese –. Ci sono cose note e altre non note che mi autorizzano a ritenere che l’isola di Budelli non possa essere più quel patrimonio pubblico che deve essere. Ho il timore che ci siano indebite pressioni per far risolvere la vertenza in atto a favore di un privato cittadino».
Budelli all’asta. L’isola finisce all’asta dopo il fallimento della società immobiliare “Nuova Gallura”. Il banchiere Harte se l’aggiudica mettendo sul piatto 2milioni 944mila euro. 160 ettari sottoposti a vincolo di inedificabilità in cui l’unica costruzione è la casa del custode. Harte ha già una collezione di isolette personali: Mana island, Tiritiri Matangi e Limestone. Le ha trasformate in riserve scientifiche, finanziando progetti sulla biodiversità. Una idea che intendeva replicare a Budelli.
La prelazione. Ma il Parco mette in crisi i piani di Harte. Forte di una petizione con 100mila firme decide di esercitare il diritto di prelazione. E ottiene dal Governo anche i 3milioni di euro necessari per superare l’offerta di Harte e comprare Budelli.
Battaglia per l’eden. Il banchiere non intende rinunciare al suo paradiso privato. E presenta ricorso al Tar. Il giudice di boccia il suo ricorso, ma vince al Consiglio di Stato. La sentenza giudica illegittimo il diritto di prelazione esercitato dal Parco, annullando di fatto l’acquisto da 3 milioni di euro. Tutto passa ora nella mani del giudice per le esecuzioni fallimentari. Spetta a lui interpretare la sentenza. Due le ipotesi. Accogliere l’istanza di assegnazione di Harte o fissare una nuova asta giudiziaria.
Pd diviso. L’acquisto di Budelli aveva diviso il centro sinistra. Il no all'isola di Stato era diventato una risoluzione in commissione Ambiente, poi approvata, di Michele Anzaldi e Giovanna Sanna. Chiedevano che i 3milioni di euro fossero destinati alla bonifica dei fondali dell'ex arsenale.
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