Flo, saudade mediterranea per il Premio Parodi
Cagliari, con il concerto della cantante napoletana, mercoledì al Jazzino, il via alla ottava edizione
CAGLIARI. «Grazie al Premio Parodi, vinto l’anno scorso, abbiamo girato tantissimo in tutta Europa. Siamo felicissimi: è il Premio a cui teniamo di più e al quale siamo legatissimi».
Flo, una voce strepitosa, accompagnata da una band di tutto rispetto, aprendo ufficialmente, mercoledì, il Premio dedicato al grande cantante di Porto Torres, sul palco del Jazzino è anche involontariamente la migliore testimonial di questa manifestazione dedicata alla world music che in soli sette anni si è già conquistata un rispetto e una stima a livello internazionale. Merito della qualità delle scelte e del rigore riposto da Valentina Casalena e la direttrice artistica Elena Ledda nell’allestire ogni anno un festival che richiama artisti da ogni parte d’Italia e d’Europa. Che poi sorprendentemente, sbocciano con irresistibile prepotenza. Come è il caso appunto di Flo che mercoledì ha dato ampiamente prova di una musica di forte impatto e ricca di colori.
Un sound mediterraneo che mette insieme in modo elegante e mai banale, sonorità antiche e sensibilità contemporanea. Le canzoni scritte dalla stessa Flo in tandem con il chitarrista Ernesto Nobili sono gemme preziose e curatissime. Attraversate da una saudade tutta mediterranea che ha inglobato dentro di sè, anima napoletana, melodie catalane e profumi francesi. Un mix portentoso che dal vivo rivela una grana forte, grazie alla magistrale prova degli strumentisti, oltre a Nobili, un puntuale Marco di Paolo al violoncello e un pirotecnico Michele Maione alle percussioni.
Flo passa in modo disinvolto dalle canzoni in catalano a quelle in francese, Rende omaggio in modo superbo alla grande Rosa Balistreri ma è nelle canzoni napoletane che dà il meglio di sè. Appassionata e intensa, commuove con i suoi blues partenopei che prendono il cuore. Un concerto prezioso. Come il suo disco “D’amore e di altre cose irreversibili” in grado di conquistare sin dal primo ascolto.
E ieri la prima giornata al Piccolo Auditorium con tutti i finalisti in gara. Sono: Alarc'h, Calatia , Claudia Aru Band, Corimè, Davide Casu, Giuliano Gabriele Ensemble, Koralira, Marina Mulopulos e Valeria Tron. Replicheranno anche oggi a partire dalle ore 21, proponendo oltre i loro brani anche uno di Parodi. Stamane alle 10,30 nella Sala Settecentesca della Biblioteca Universitaria si tiene l’incontro-dibattito: “World music: un genere e i suoi confini”. Domani invece alle 10 all’Hotel Italia, a cura di Gianluca Dessì, si proietta “Ceolchuairt ant Sairdin” di Le Mick O’Brien, musica di Sardegna in un documentario di un musicista celtico.
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