La Nuova Sardegna

Flo, saudade mediterranea per il Premio Parodi

di Walter Porcedda

Cagliari, con il concerto della cantante napoletana, mercoledì al Jazzino, il via alla ottava edizione

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CAGLIARI. «Grazie al Premio Parodi, vinto l’anno scorso, abbiamo girato tantissimo in tutta Europa. Siamo felicissimi: è il Premio a cui teniamo di più e al quale siamo legatissimi».

Flo, una voce strepitosa, accompagnata da una band di tutto rispetto, aprendo ufficialmente, mercoledì, il Premio dedicato al grande cantante di Porto Torres, sul palco del Jazzino è anche involontariamente la migliore testimonial di questa manifestazione dedicata alla world music che in soli sette anni si è già conquistata un rispetto e una stima a livello internazionale. Merito della qualità delle scelte e del rigore riposto da Valentina Casalena e la direttrice artistica Elena Ledda nell’allestire ogni anno un festival che richiama artisti da ogni parte d’Italia e d’Europa. Che poi sorprendentemente, sbocciano con irresistibile prepotenza. Come è il caso appunto di Flo che mercoledì ha dato ampiamente prova di una musica di forte impatto e ricca di colori.

Un sound mediterraneo che mette insieme in modo elegante e mai banale, sonorità antiche e sensibilità contemporanea. Le canzoni scritte dalla stessa Flo in tandem con il chitarrista Ernesto Nobili sono gemme preziose e curatissime. Attraversate da una saudade tutta mediterranea che ha inglobato dentro di sè, anima napoletana, melodie catalane e profumi francesi. Un mix portentoso che dal vivo rivela una grana forte, grazie alla magistrale prova degli strumentisti, oltre a Nobili, un puntuale Marco di Paolo al violoncello e un pirotecnico Michele Maione alle percussioni.

Flo passa in modo disinvolto dalle canzoni in catalano a quelle in francese, Rende omaggio in modo superbo alla grande Rosa Balistreri ma è nelle canzoni napoletane che dà il meglio di sè. Appassionata e intensa, commuove con i suoi blues partenopei che prendono il cuore. Un concerto prezioso. Come il suo disco “D’amore e di altre cose irreversibili” in grado di conquistare sin dal primo ascolto.

E ieri la prima giornata al Piccolo Auditorium con tutti i finalisti in gara. Sono: Alarc'h, Calatia , Claudia Aru Band, Corimè, Davide Casu, Giuliano Gabriele Ensemble, Koralira, Marina Mulopulos e Valeria Tron. Replicheranno anche oggi a partire dalle ore 21, proponendo oltre i loro brani anche uno di Parodi. Stamane alle 10,30 nella Sala Settecentesca della Biblioteca Universitaria si tiene l’incontro-dibattito: “World music: un genere e i suoi confini”. Domani invece alle 10 all’Hotel Italia, a cura di Gianluca Dessì, si proietta “Ceolchuairt ant Sairdin” di Le Mick O’Brien, musica di Sardegna in un documentario di un musicista celtico.

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