Rfi: presto il via libera ai pendolini
Ma la Filt contesta: non c’è nessuna novità nelle parole di Ferrovie
CAGLIARI. Poche righe di comunicato per annunciare che la rivoluzione dei trasporti non è ancora partita. Rfi fa sapere che i treni della Regione potranno iniziare a sbuffare sulla Sassari-Cagliari appena l’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria concederà alla società costruttrice, dopo le prove fatte sul tracciato, l’ammissione in servizio dei nuovi convogli solo fino alla velocità massima di 150 chilometri all’ora. La Regione da quel momento potrà iniziare da subito a far andare i suoi pendolini a 150 all’ora. Una velocità ancora ridotta, visto che i nuovi treni possono arrivare a 180 all’ora. Ma il reale problema rimane la rete. Il tracciato deve essere modificato per eliminare le strozzature e le curve che costringono il convoglio a rallentare. In teoria da Cagliari a Oristano il treno potrebbe già arrivare a 180 all’ora. Il tracciato è dritto e il convoglio potrebbe sfrecciare come una palla di cannone. La difficoltà si ha da Oristano verso Sassari. In questo tratto i binari diventano più tortuosi e il treno è costretto a rallentare il suo passo. Ma il quasi annuncio viene contestato dal segretario della Filt Cgil Arnaldo Boeddu. «La linea ferroviaria esistente nella nostra isola consente già ai treni di viaggiare a 150 chilometri all’ora – dice Boeddu –. Questa non è una novità. Da almeno quattro anni la rete può sopportare tali velocità ma, solo nel tratto da Oristano verso Cagliari e non in tutti i punti. Altra cosa è invece da Oristano verso Sassari e da Oristano verso Olbia. Qui le cose cambiano di parecchio. Al massimo e in pochissimi punti si può viaggiare a 100 chilometri all’ora. La vera notizia arriverà quando i pendolini saranno certificati dall’Ansf e potranno viaggiare a quella velocità».
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