La Nuova Sardegna

I sardi e il Dna: dieci cose da sapere tra ricerca, medicina, storia e curiosità

Un modello 3D dell'elica del Dna
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Un modello 3D dell'elica del Dna

Il patrimonio genetico degli abitanti della Sardegna è oggetto di innumerevoli studi, spesso con risultati molto importanti

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Il Dna dei sardi è pieno di segreti e di sorprese, ci dà lezioni di medicina e di storia. Ed è ormai una ricchezza per l'isola, un patrimonio diventato oggetto di ricerche in tutto il mondo.

L'ultima notizia risale alla serata di ieri, giovedì 8, quando la rivista Science ha pubblicato uno studio dell'Università di Cambridge su un'imponente migrazione «di ritorno» in Africa migliaia di anni fa. Vi riproponiamo l'articolo insieme ad altre storie interessanti e spesso curiose apparse in questi anni sulla Nuova.

1) QUEI «SARDI» CHE MIGRARONO IN AFRICA 4500 ANNI FA

Il corredo genetico delle popolazioni partite dall'Europa e dall'Asia 4500 anni fa ha molto in comune con il Dna dei sardi. Che oggi sono gli unici parenti stretti di quei coraggiosi uomini e donne del neolitico. Lo ha dimostrato l'analisi del Dna dell'«uomo di Mota», i cui resti erano stati ritrovati nell'omonima grotta in Etiopia. Leggi l'articolo

2) UN POPOLO ANTICHISSIMO E UN PO' BASSO: COLPA DEI GENI

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Uno studio sul Dna degli abitanti dell’Ogliastra rivela che  nei sardi sono state individuate due varianti genetiche in grado di ridurre l’altezza rispettivamente di 4 e 2 centimetri. Ma tutti sappiamo che l'altezza conta fino a un certo punto. Lo dimostrano quei sardi di modesta statura, come Frankie Dettori e Gianfranco Zola, che nello sport sono dei giganti. Leggi l'articolo di Andrea Massidda

3) COETANEI DI ADAMO

Frugando tra i cromosomi dei sardi si è scoperto che il progenitore maschio della specie, l’homo sapiens - ma qualcuno lo chiama Adamo - è comparso sulla terra contemporaneamente alla progenitrice femmina - in pratica insieme ad Eva - e non, come si pensava finora, 50mila anni più tardi. Leggi l'articolo di Gabriella Grimaldi

4) IL DNA DI UN BATTERIO FA RIVIVERE IL MONDO DI GERIDU

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Nel cimitero del villaggio medievale di Geridu, tra Sorso e Sassari, abbandonato già prima del 1500, la scoperta della brucellosi in uno scheletro ha fatto emergere elementi per ricostruire esistenze quotidiane in tempi lontani. E lo studio sul Dna del batterio di questa malattia, rinvenuto qui, fa aprire l’archivio biologico su un mondo scomparso. Leggi l'articolo di Pier Giorgio Pinna

5) I GENI DEI CENTENARI E IL RISCHIO DI SVENDITA ALL'ASTA

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A Perdasdefogu c'è la biobanca che custodisce i campioni del Dna di circa 14mila ogliastrini, i quali a partire dal 2000 hanno donato il sangue per contribuire alla ricerca su malattie rare. C'è il rischio che questo patrimonio venga svenduto all'asta. «Il Dna dei sardi è al sicuro», ha garantito il genetista che guidò il progetto dopo l'allarme lanciato dal servizio della Nuova.  Leggi l'articolo di Paolo Merlini

6) PERFINO LA MUMMIA DEL SIMILAUN AVEVA ANTENATI SARDI

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Aveva occhi marroni, era intollerante al lattosio e aveva probabilmente un antenato in comune con gli attuali abitanti di Sardegna e Corsica: è l'identikit di Oetzi, la celebre mummia del Similaun scoperta nel 1991 in Alto Adige, il cui identikit è stato ricostruito grazie alla prima mappa completa del suo Dna. Leggi l'articolo

7) IL POPOLO DEI NURAGHI E' VIVO E VEGETO IN OGLIASTRA

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I sardi dell'Ogliastra sono i discendenti diretti del popolo dei nuraghi vissuti in Sardegna nell'età del Bronzo (fra 3500 a.C. e 2.500 anni fa) mentre nei galluresi non scorre neanche una goccia del sangue di quest'antico popolo. Un gruppo di ricerca ha confrontato il Dna degli abitanti di queste zone con quello estratto dai resti degli antichi sardi. Leggi l'articolo

8) LA SALUTE DI ELEONORA D'ARBOREA

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Se si riuscisse a localizzarne la tomba, quante cose potrebbero dirci i resti di Eleonora d'Arborea analizzati dagli esperti di Dna antico del Centro di Studi antropologici, paleopatologici e storici dei popoli sardi e del Mediterraneo. Sarebbe possibile ottenere una serie di informazioni su ambiente, stile di vita, malattie, episodi di stress, attività fisica, dieta, causa di morte della giudicessa. Leggi l'articolo di Eugenia Tognotti

9) UNA SCOPERTA SUL PARKINSON GRAZIE AI GENI DEI SARDI

Un nuovo gene responsabile della malattia di Parkinson è stato scoperto grazie a uno studio coordinato dalla Neurologia dell'ospedale Brotzu di Cagliari. Il lavoro è stato condotto su 327 pazienti con malattia di Parkinson e 578 controlli sempre di origine sarda, ed è stato possibile grazie a una banca dati del Dna. Leggi l'articolo

10) PERCHE' E' IMPORTANTE CAPIRE IL DNA DEI SARDI

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La “specialità” genetica dei sardi rappresenta un campo di studio praticamente illimitato, che attira l’interesse dei genetisti di ogni angolo del mondo. I fattori “negativi” (isolamento ecc.) che hanno segnato la storia della Sardegna confluiscono a determinare la distribuzione relativamente omogenea della variabilità genetica in diverse sub regioni come l’Ogliastra. Leggi l'articolo di Eugenia Tognotti

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