Meridiana e Alcoa accanto ai lavoratori Saremar
CARLOFORTE. Sfidando il maltempo, i dipendenti di Meridiana e quelli dell'ex Alcoa di Portovesme sono arrivati a Carloforte per sostenere la battaglia dei marittimi della Saremar, ancora accampati...
CARLOFORTE. Sfidando il maltempo, i dipendenti di Meridiana e quelli dell'ex Alcoa di Portovesme sono arrivati a Carloforte per sostenere la battaglia dei marittimi della Saremar, ancora accampati nella Chiesa e sul campanile della parrocchia di San Carlo Borromeo. La protesta, che fa il paio con quella dei colleghi che operano sulle tratte del Nord Sardegna, va avanti con la richiesta alla Regione di blocco dei 167 licenziamenti e con la revoca del bando per l'affidamento delle rotte con le isole minori, nonostante l'impegno dell'assessore regionale dei Trasporti, Massimo Deiana, che ha annunciato una «clausola di salvaguardia» per garantire i livelli occupazionali. Nel frattempo oggi, alle 21, è prevista a Carloforte una fiaccolata di solidarietà con i marittimi Saremar. Intanto il deputato di Unidos Mauro Pili ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Cagliari sulla vicenda della privatizzazione Saremar. Secondo Pili la procedura «messa in essere dalla Regione attraverso la società Saremar per avviare il concordato preventivo risulta viziata in modo rilevante dalla mancata dichiarazione di elementi imprescindibili e dirimenti». Per il parlamentare gli effetti sono inevitabili: «L’omissione di tali documenti - ha spiegato ieri pomeriggio in una conferenza stampa - favorisce una procedura di privatizzazione e genera sotto molteplici aspetti un danno erariale rilevante per la Regione». Presente alla illustrazione dell'esposto anche una delegazione di lavoratori Saremar. Pili denuncia anche che non si è tenuto conto dei contenziosi aperti e della convenzione in corso.
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