La Nuova Sardegna

Rimpasto in Giunta, Pigliaru lo rinvia a marzo

La corrente Soru: subito nuovi assessori. Il presidente vuole prima la Statutaria Francesca Barracciu della minoranza Pd: «Si potrebbe fare ora senza problemi»

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CAGLIARI. Terzo campanello d’allarme, in un anno, ma la giunta Pigliaru resisterà così com’è fino a marzo. Il rimpasto non ci sarà nei prossimi mesi, nonostante i partiti della maggioranza di centrosinistra, a cominciare da buona parte del Pd, continuino a invocare il ricambio di quasi metà degli assessori sui dodici in carica. Ma il governatore è stato chiaro ancora una volta e fatto sapere: fino a quando non ci sarà la nuova Statutaria (ridisegnerà tra l’altro la mappa del governo della Regione) non ci saranno staffette. E visto che la rivoluzione è ancora molto lontana, chi vorrebbe subito il valzer delle poltrone si metta l’anima in pace. Prima della prossima primavera, non salterà nessuno della prima e per ora unica giunta Pigliaru. Eppure i campanelli d’allarme suonano sempre con maggiore frequenza in casa del Pd. Nel partito di maggioranza relativa, le tensioni sono cominciate all’indomani della sconfitta alle amministrative di maggio, sono continuate con l’esplosione del caso Quartu e l’impasse nel municipio di Sassari. Il segretario Renato Soru è sempre in sella, ma la naggioranza che l’ha eletto a suo tempo sembra meno compatta di un anno fa. Al rientro dalle ferie, Antonello Cabras e Paolo Fadda, i suoi alleati nel correntone, hanno lasciato intendere che dalla segreteria si sarebbero aspettati di più e qualche poltrona istituzionale non è al sicuro. La prima potrebbe essere quella del capogruppo in Consiglio regionale, ora del soriano Pietro Cocco. La risposta dei fedelissimi dell’ex governatore non si è fatta attendere. «Non litighiamo, pensiamo a governare bene la Regione». Cioè: un invito – seppure appena sussurrato – di mettere subito in moto la macchina del rimpasto. Niente da fare, è stata la replica dell’attuale presidente, che pare abbia fermato sul nascere le fibrillazioni di una e dell’altra parte del Pd: «Pensiamo alle riforme, poi al resto». Chi però nella maggioranza della segreteria vorrebbe in fretta due o tre cambi in corsa nella Giunta, i soriani, potrebbe trovare il sostegno inaspettato della minoranza del partito. E infatti qualcosa di molto simile l’ha detta il sottosegretario al Turismo Francesca Barracciu all’Agenzia Dire. Apprezzato quanto fatto finora dalla Giunta e confermato che «comunque spetterà a Pigliaru decidere modi e tempi», la leader dell’opposizione interna si è lasciata sfuggire: «Il rimpasto è una mossa che oggi si potrebbe fare senza problemi». Senza problemi? È un ottimismo appena esagerato a meno che nel Pd non stia per cambiare la maggioranza intorno ail segretario Soru. Perché quella che tiene su un palmo di mano Pigliaru sembra essere molto più solida soprattutto per merito degli alleati e lo sarà fino a marzo. (ua)

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