Allarmi meteo, scoppia il caso politico
«Non si può continuare a fermare la Sardegna con false allerta meteo, che costringono sindaci a chiudere tutto. Stiamo pagando un conto spaventoso in termini di ore di lavoro e di studio perse: chi...
«Non si può continuare a fermare la Sardegna con false allerta meteo, che costringono sindaci a chiudere tutto. Stiamo pagando un conto spaventoso in termini di ore di lavoro e di studio perse: chi le restituirà? L'esempio del mercato di Pirri valga per tutti: il sabato è il giorno in cui si lavora di più, e secondo la Protezione civile avrebbe dovuto chiudere. Il presidente Pigliaru, riferisca su questi temi in Consiglio regionale», lo chiede il coordinatore regionale dei Riformatori, Michele Cossa. «Sulla sicurezza non si scherza, sia chiaro - dice ancora il coordinatore - ma tenere in scacco un'intera isola per due gocce di pioggia francamente mi sembra troppo. A Cossa ha risposto il vicepresidente del Consiglio regionale, Eugenio Lai (Sel). «Cossa dovrebbe pensare a tutto ciò che la sua parte politica non ha fatto per rimediare alla grave situazione di dissesto della nostra Regione. La maggioranza che sostiene la Giunta, guidata da Francesco Pigliaru, lavora attivamente - ha aggiunto Lai - per invertire la rotta e mettere in sicurezza il territorio e le persone che ci vivono».
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