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«No agli indennizzi, occupiamo i poligoni per farli chiudere»

ORISTANO. «Occupiamo pure i poligoni militari, ma per chiuderli definitivamente non per chiedere indennizzi», è la polemica risposta di Progres alla minaccia di occupazione del Poligono di tiro di...

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ORISTANO. «Occupiamo pure i poligoni militari, ma per chiuderli definitivamente non per chiedere indennizzi», è la polemica risposta di Progres alla minaccia di occupazione del Poligono di tiro di Capo Frasca formulata nei giorni scorsi dai pescatori della marineria oristanese che chiedono indennizzi economici per i vincoli alla loro attività determinati dalla presenza del Poligono. «Gli amministratori di Progres non appoggeranno mai queste rivendicazioni che hanno come unico effetto quello di aumentare una dipendenza malata della Sardegna dallo Stato italiano - spiega una nota del movimento indipendentista - si dica chiaro e una volta per tutte che i poligoni militari non sono mai stati una opportunità per il territorio ma sono una delle più eclatanti e disastrose cause del sottosviluppo economico che affligge la Sardegna. Ovviamente della insostenibile situazione venutasi a creare non possiamo farne una colpa ai pescatori i quali vivono dalla propria attività in mare e quando questa viene limitata o interdetta è evidente che subiscono un danno economico. Tuttavia tutto ciò dovrebbe indurli ad individuare la vera causa dei loro e deo nostri problemi, che non è il mancato indennizzo ma è l’esistenza stessa dei poligoni militari. Progres come partito è da sempre a fianco del popolo sardo per difendere il diritto a un lavoro e una vita dignitosa, ma coerentemente con il nostro orizzonte politico, con lanostra idea di una nazione sarda libera e prospera».

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