La Nuova Sardegna

Droni e razzi: piano da 230 milioni per Tortolì, Oristano e Porto Torres

di Lamberto Cugudda
Il lancio di Castore, velivolo senza pilota, all'aeroporto di Tortolì
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Il lancio di Castore, velivolo senza pilota, all'aeroporto di Tortolì

Il presidente del Distretto aerospaziale Giacomo Cao assicura: nessuna relazione con scenari di guerra

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Progetti per oltre 230 milioni di euro e un futuro completamente diverso per l’aeroporto di Tortolì, chiuso già da quattro anni. Ma anche per quello di Fenosu, a Oristano.

Il presidente Giacomo Cao ha illustrato i piani del Dass, Distretto aerospaziale della Sardegna, interessato anche a eseguire test su motori di razzi Vega nell’area di Porto Torres. Cao ha fatto riferimenti specifici al progetto per «lo sviluppo di piattaforme di test per aerei a pilotaggio remoto, che possano sfruttare gli aeroporti di Tortolì e Fenosu».

Il piano complessivo da 230 milioni vede il Dass lavorare in sinergia con numerosi soci: fra questi figurano il Cnr, Cr4, Ina-Istituto nazionale di astrofisica, Sardegna Ricerche, Università di Cagliari e Sassari, Aermatica spa, Avio, Centro italiano ricerche aerospaziali, Centro di sviluppo materiali, Geodesia tecnologie srl, Innovative Materials, Intecs, Karalis, Nemea Sistemi, Nurjana Technologies, Opto Materials, Poema, Space e Vitrociset.

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Riferendosi all'attività generale del Dass, Giacomo Cao ha escluso qualsiasi tipo di collegamento con scenari militari e di guerra, neppure simulata: «I progetti sono cruciali per la crescita e lo sviluppo del settore aerospazio anche in Sardegna, con evidenti ricadute in chiave occupazionale. E non hanno alcuna relazione con scenari di guerra neppure simulata. Sono completamente rispettosi di tutti i limiti imposti dalle leggi in materia ambientale», assicura il presidente del distretto. «I progetti – prosegue Cao – riguardano protezione civile e ambientale con l'ausilio di informazioni satellitari; l'esplorazione umana e robotica dello spazio, con tecnologie da impiegare anche sulla Terra; materiali e tecnologie per l'astronomia e l'aerospazio, fra cui una piattaforma di test per motori a propellenti liquido e solido; e la sorveglianza, il tracciamento e la predizione delle rotte di satelliti e detriti orbitanti intorno alla Terra».

Senza dimenticare «lo sviluppo di piattaforme di test per aerei a pilotaggio remoto, che possano sfruttare gli aeroporti di Tortolì e Fenosu». Poco meno di un mese fa, il 17 settembre, a tre mesi dalla prima richiesta (datata 19 giugno) partì la richiesta economica del Consorzio industriale provinciale Ogliastra – socio unico dell'AliArbatax spa in liquidazione e proprietaria dell'aeroporto di Tortolì – al Dass, che chiedeva di avere in affitto per cinque anni (per otto mesi l'anno) la struttura aeroportuale. Il Consorzio industriale aveva proposto come canone 300mila euro l'anno. Nei giorni scorsi è stato firmato il precontratto.

Fra l'altro, si è saputo che nello stesso aeroporto, attraverso il Dass potrebbero tenersi sperimentazioni per l'Apr (aereo a pilotaggio remoto) Predator. L’aeroporto non sarà utilizzato dal l'1 giugno al 30 settembre, periodo che potrà essere utilizzato a fini turistici.

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