Pressing di Pigliaru: il governo riduca il gap infrastrutture
Il governatore: Renzi deve cancellare il divario con il Nord Lavoriamo per portare le istanze dell’isola in Europa
NUORO. «Sviluppo significa avere il coraggio di fare scelte», dice il governatore Francesco Pigliaru rivolgendosi alla platea degli industriali e al presidente nazionale Giorgio Squinzi. «Noi stiamo lavorando e i risultati cominciano a vedersi», ha continuato, annunciando che proprio oggi porterà i temi dell’energia e dell’insularità agli Open Days di Bruxelles, le giornate in cui i rappresentanti delle regioni europee avanzano le proprie proposte. Per lo sviluppo serve l’aiuto dell’Europa, ma soprattutto quello dello Stato: «Faremo pressione sul governo, che ha l’occasione storica di risolvere il problema del Mezzogiorno, del quale anche noi facciamo parte, e chiudere il divario tra nord e sud del Paese».
«Abbiamo bisogno di speranza», dice Pigliaru con evidente riferimento al titolo dell’assemblea di Confindustria («Un disperato bisogno di crescere»). In che modo? Il presidente della giunta indica alcuni punti che ritiene imprescindibili. Al primo posto c’è l’istruzione. «Non si fa impresa se non si hanno competenze. Siamo una delle regioni con il più forte abbandono scolastico, occorre invertire questa tendenza che ci penalizza. Qui non si parla inglese: in che modo possiamo affrontare le sfide con altri mercati? Negli Usa, in realtà dove ci sono problemi legati all’istruzione si mandano più insegnanti, qui invece si allontanano: chiederemo al governo un nuovo calcolo degli organici, un potenziamento che contrasti la dispersione scolastica».
Un altro fronte sul quale ha insistito il governatore riguarda la semplificazione, tema più volte invocato dagli industriali che chiedono procedure più snelle e rapide. «Abbiamo fatto anche in questo caso una scelta coraggiosa, decidendo di chiudere con le province e puntare sulle unioni dei comuni. Saranno territori che collaborano tra loro, mettono insieme competenze e progettualità. E faranno sentire la loro voce in Regione, senza provocarne l’ingolfamento come sinora è accaduto».
Sanità e lotta agli sprechi: «Su questo punto la giunta si gioca tutto, la rete ospedaliera è a dir poco caotica e va riorganizzata». Aiuti alle imprese: «Ci sono settecento milioni a disposizione, faremo in modo che non si creino i disagi dei bandi precedenti, attraverso procedure di semplificazione. E su questo sarà fondamentale il vostro contributo», ha detto Pigliaru rivolgendosi agli imprenditori. A questo proposito ha annunciato un nuovo programma, sulla traccia del Master & back, per stimolare nuove professionalità di respiro internazionale: si chiamerà Entrepreneurship & back, letteralmente imprenditorialità e ritorno (e forse la semplificazione andrebbe adottata anche nella scelta del nome).
Gli altri punti del confronto con il governo riguardano i trasporti e il metano. La continuità territoriale, dice Pigliaru, dovrà essere reale e per tutti. «E chiederemo al governo di finanziare un gasdotto che dalla Toscana porti il metano in Sardegna». (p.me.)
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