La Nuova Sardegna

«La Fiera del libro è nostra» Macomer teme lo scippo

di Tito Giuseppe Tola
«La Fiera del libro è nostra» Macomer teme lo scippo

Gli editori sardi vorrebbero cancellare la rassegna: «Involuzione in chiave locale» La Regione propone un’edizione itinerante con tappe anche a Sassari e Nuoro

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MACOMER. Il comunicato dell’Associazione editori sardi che ha annunciato di non voler partecipare all’organizzazione dell’edizione 2015 della Mostra regionale del libro ha suscitato irritazione a Macomer, dove non nascondono la preoccupazione che sia in atto un tentativo di scippo. L’amministrazione comunale non intende rinunciare all’appuntamento di quest’anno, che la Regione avrebbe voluto rinviare alla prossima primavera per organizzare un’edizione itinerante con tappe a Macomer, Sassari e Cagliari da far coincidere con le celebrazioni del ventennale della scomparsa dello scrittore Sergio Atzeni. La proposta di smembrare la rassegna in tre tappe non è piaciuta al sindaco e alla giunta, come anche non sono piaciuti i toni del comunicato dell’Aes che hanno creato forte irritazione.

«La Mostra regionale del libro non si tocca e non si sposterà da Macomer – ha detto il sindaco, Antonio Succu, – ho sentito che qualcuno la vorrebbe itinerante, questo non è assolutamente ammissibile perché la nostra città ha generato l’evento diventato ormai tradizione. Respingeremmo con forza e determinazione qualunque tentativo di scippo a danno della città». Che a Macomer non stessero ad aspettare l’iniziativa della Regione lo dimostrano le interlocuzioni intercorse nei mesi scorsi tra il sindaco e l’assessore Claudia Firino. Il sindaco l’aveva incontrata il 23 settembre e nel corso dell’incontro aveva manifestato disappunto per le sollecitazioni, rimaste senza risposta, a organizzare nel mese di ottobre a Macomer l’edizione di quest’anno della Fiera del libro.

Il primo ottobre ha scritto alla Firino ribadendo la richiesta di tenere l’edizione 2015 in modo da non saltare l’appuntamento annuale e non creare un precedente pericoloso, come è accaduto altre rassegne del settore zootecnico che sono state poi cancellate e organizzate altrove. Il sindaco non nasconde la preoccupazione che Macomer possa perdere «un diritto acquisito in quindici anni di impegno a essere la sede della Mostra regionale del libro» e propone di tenere l’edizione di quest’anno «con il tema conduttore di annuncio del ventennale della morte dello scrittore Sergio Atzeni, programmando i due eventi satellite di Cagliari e Sassari nel 2016».

L’assessore alla cultura Tiziana Atzori, che si occupa della rassegna, respinge le affermazioni dell’Aes secondo le quali la fiera del libro si sarebbe avviata verso un’involuzione in chiave locale e ricorda che il 31 gennaio l’amministrazione comunale ha convocato «il primo incontro preparatorio con Alsi (l’associazione librai sardi) e Aes nel quale sono stati analizzati i risultati ottenuti e le criticità emerse nella passata edizione». È stata quindi avviata una fase organizzativa con contatti frequenti. Atzori afferma che è in atto il tentativo di trasferire altrove la manifestazione nata e cresciuta a Macomer e ricorda che la città, oltre a vantare una centralità che ne fa la sede naturale, ha investito per farla crescere quindici anni di impegno e grandi risorse.

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