Casa contesa, nigeriano in cella
Con un cacciavite ha ferito al collo in modo grave un connazionale
CAPOTERRA. La lite ad alta tensione è finita malissimo per due nigeriani. Uno in manette, l’altro all’ospedale.
Un nigeriano di 29 anni, Talut Ali, è stato fermato dai carabinieri con l'accusa di tentato omicidio dopo aver ferito con un cacciavite un connazionale, Francis Lebi Oye, di 36 anni, che da qualche tempo lo stava ospitando nella sua abitazione.
L’episodio è avvenuto oggi pomeriggio a Capoterra. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il nigeriano si trovava a Capoterra da alcune settimane ed era ospitato a casa del connazionale. Secondo le ricostruzioni fatte dai militari nei giorni scorsi all'ospite è stato chiesto di andare via e trovarsi un altro luogo in cui vivere, ma senza successo.
In mattinata il 36enne, approfittando dell'assenza dell’ospite, ha cambiato la serratura dell'abitazione. Tornato a Capoterra il 29enne, non riuscendo a entrare, ha iniziato a discutere con il connazionale che gli ha spiegato le ragioni che lo avevano spinto a cambiare la serratura. Una giustificazione che non è servita a calmare il 29enne. Il giovane ha afferrato un cacciavite e ha colpito al collo il connazionale, poi è fuggito. Sul posto sono subito arrivati i carabinieri e un’ambulanza del 118. Il ferito è stato soccorso e trasportato in ospedale, non è grave. Il fuggitivo è stato rintracciato e sottoposto a fermo per tentato omicidio.
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