La Nuova Sardegna

Gianfranco Cabiddu rilegge De Filippo

di Fabio Canessa

Ieri sera al Maxxi di Roma il film con Rubini e Fantastichini

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ROMA. L’anteprima della Festa del cinema di Roma si colora delle magiche sfumature che caratterizzano l’Asinara. Due degli eventi presenti che anticipano nella preapertura la manifestazione (che si svilupperà dal 16 al 24 ottobre) hanno per protagonista l’isola, non semplice sfondo delle storie raccontate nei nuovi film di Gianfranco Cabiddu e Fiorella Infascelli: «La stoffa dei sogni» ed «Era d'estate».

Ieri sera il Maxxi ha accolto la prima del lungometraggio del regista sardo, tornato al cinema di finzione dopo essersi dedicato ultimamente soprattutto ai documentari (l'ultimo «Faber in Sardegna», un omaggio a Fabrizio De André in una ricostruzione dell’intenso legame che ha tenuto stretto il cantautore genovese all’isola e in particolare alla Gallura).

Ritorno con un film fortemente voluto da Cabiddu che da anni aveva in mente di realizzare qualcosa che unisse la sua passione per Shakespeare e quella per Eduardo De Filippo, con il quale ha avuto anche la fortuna di collaborare. Nasce così «La stoffa dei sogni», liberamente ispirato a «L’Arte della Commedia» del drammaturgo napoletano e alla sua traduzione della «Tempesta» del poeta inglese. Il film scritto, dallo stesso Cabiddu insieme a Ugo Chiti e Salvatore De Mola, narra le vicende di una modesta compagnia di teatranti che naufraga con dei pericolosi camorristi sulle coste dell’Asinara, quando l'isola è ancora un carcere. In quel luogo meraviglioso, occupato da una prigione per oltre 100 anni, un gruppo di attori di diversa provenienza immersi in un paesaggio fuori dal mondo, danno vita a questo testo immortale che vede Shakespeare ed Eduardo agire insieme.

«Come naufraghi di ogni tempesta – si legge nelle note di regia – pronti a superare ogni difficoltà con il mestiere dell’arte. Quell’arte tutta italiana, che dà il meglio nella capacità di ricreare con pochi elementi la magia e la poesia nel teatro come nella vita». Una storia dove si toccano temi universali, come quelli del perdono, della comprensione, dell'amore.

Protagonisti del film sono due dei migliori interpreti del cinema italiano: Sergio Rubini ed Ennio Fantastichini. Il primo nel ruolo del capocomico della compagnia di teatranti, il secondo nei panni del direttore del carcere. Insieme a loro Renato Carpentieri, Teresa Saponangelo, Gaia Bellugi, Francesco Di Leva, Ciro Petrone, Jacopo Cullin, Luca De Filippo. A credere prima di tutti al progetto di Cabiddu sono stati i produttori Isabella Cocuzza e Arturo Paglia per Paco Cinematografica, società che ha prodotto film importanti come «La migliore offerta» di Giuseppe Tornatore.

Oggi è invece il giorno del nuovo film di Fiorella Infascelli (già regista all'Asinara del documentario «Pugni chiusi»). «Era d'estate», interpretato da Giuseppe Fiorello e da Massimo Popolizio nei ruoli di Borsellino e di Falcone, è il racconto dei giorni che i due magistrati passarono all’Asinara, dove furono trasferiti insieme alle loro famiglie nell’estate del 1985 per motivi di sicurezza.

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