Mai chiariti i dubbi sull’agguato
Fausto Spano la sera del 19 luglio rientrava dalla Tunisia insieme ai colleghi Gino Pollicardo, 55 anni, di Monterosso (La Spezia), Filippo Calcagno, 65 anni, di Piazza Armerina (Enna) e Salvatore...
Fausto Spano la sera del 19 luglio rientrava dalla Tunisia insieme ai colleghi Gino Pollicardo, 55 anni, di Monterosso (La Spezia),
Filippo Calcagno, 65 anni, di Piazza Armerina (Enna) e Salvatore Failla, 47 anni, di Carlentini (Siracusa). I quattro sono tutti dipendenti della Bonatti di Parma, general contractor da 6mila addetti. Fausto e i suoi colleghi sono scomparsi nel caos libico, nel quale le ricostruzioni del rapimento si accavallano e tutte risultano opache. Una prima versione indica come zona dell'agguato il villaggio di Tawileh, area di Mellitah, costa occidentale a 60 chilometri da Tripoli, non lontano dalla Mellitah Oil Gas Company, la joint venture tra Eni e Noc, la compagnia petrolifera libica. Un'altra ipotesi parla della città di Zuaia, centro sotto il controllo di Alba della Libia (Fajr Libya), la milizia filo-islamica che sostiene il governo di Tripoli contro l'esecutivo di Tobruk, l'unico riconosciuto a livello internazionale.
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