Più colti e quindi più felici Come si arriva al benessere attraverso la conoscenza
“Che valore ha la felicità?” sabato e domenica a Sassari all’hotel Carlo Felice Convegno organizzato da Éntula con l’Università e l’Azienda sanitaria locale
SASSARI. Per il quarto anno consecutivo torna il convegno Stile Lìberos, culmine del festival letterario diffuso Éntula, organizzato dall’associazione Lìberos in collaborazione con decine di librerie, biblioteche, case editrici, scuole e associazioni locali, che ha coinvolto e fino a dicembre coinvolgerà la comunità dei lettori sardi in cento appuntamenti con scrittori italiani e stranieri in oltre 40 comuni. Sabato e domenica, a Sassari, all’hotel Carlo Felice, si discuterà del tema «Che valore ha la felicità?». Domanda ben spiegata dal sottotitolo della due giorni: «La cultura e il benessere psicofisico».
Contro lo stress. Sappiamo già molto bene quale peso la cultura abbia sulla società e sull’economia. Dopo due edizioni del convegno dedicate al rapporto tra cultura e sviluppo economico, si indagherà su come la cultura influisca sulla nostra salute e sul nostro benessere fisico e psicologico. In Italia, la cultura è ancora vista come intrattenimento e quindi ricondotta al superfluo. Molte ricerche scientifiche dimostrano invece che essa è un importante strumento di prevenzione delle malattie croniche e che è in grado di attenuare gli effetti negativi dello stress sull’organismo, assicurando una maggiore longevità. Il motivo è semplice. Attraverso comportamenti sociali condivisi in un clima di fiducia, i beni relazionali agiscono in maniera positiva sul benessere degli individui: chi produce cultura crea benessere, chi fruisce dell’offerta culturale prova benessere. Tutto, naturalmente, inquadrato in una visione olistica del nostro corpo e della nostra esistenza, come inteso anche dall’Organizzazione mondiale della sanità. Su questa linea non è incongruo pensare, come suggeriscono studi accreditati condotti in vari Paesi occidentali, che le politiche volte a promuovere l’accesso culturale possano essere inquadrate nel welfare.
Medici e scrittori. Questo è il cuore del tema che si discuterà a Sassari, con medici, psicologi, ricercatori, giornalisti, esperti di politiche sociali e operatori della cultura, dagli scrittori ai lettori. La mattinata del sabato, organizzata in collaborazione con l’Azienda sanitaria locale n.1 e l’Università, avrà un taglio più scientifico. Dopo i saluti di Aldo Addis (presidente di Lìberos) e di Agostino Sussarellu (Commissario Asl n.1), Enzo Grossi parlerà di «Cultura e salute, la partecipazione culturale come strumento per un nuovo welfare». Grossi, manager di ricerca e sviluppo con lunga esperienza nella epidemiologia clinica e nella medicina farmaceutica, è professore a contratto per l’insegnamento Cultura e salute presso lo Iulm di Milano e la Facoltà di Medicina della Università Statale del capoluogo lombardo, nonché curatore di un recente volume edito da Springer che si intitola, appunto, «Cultura e salute». Seguirà l’intervento di Maria Rita Piras (responsabile dell’Unità di valutazione Alzheimer della Clinica neurologica dell’Università di Sassari) su «Il modello biopsicosociale nella prevenzione del declino cognitivo e della demenza».
Mordi la vita. La seconda parte della mattina inizierà con l’intervento di Michele Farina, giornalista del Corriere della Sera e autore del libro «Quando andiamo a casa?» (Rizzoli), in cui affronta il tema dell’Alzheimer vissuto dai parenti di chi ne soffre. A seguire, la testimonianza di Giuseppe Massaiu, odontoiatra e autore del libro «Cura il sorriso, mordi la vita» (Edizioni Dissensi). Seguirà il dibattito, che sarà moderato da Maria Carmela Solinas.Nel pomeriggio, si passa a temi più letterari: con Marcello Fois e Pierluigi Vaccaneo, cofondatore di TwLetteratura, sarà lanciato il progetto di riscrittura de «Il giorno del giudizio» di Salvatore Satta, che la comunità dei lettori di Lìberos porterà avanti insieme con la comunità di TwLetteratura dal 19 ottobre.
Oltre il consumo. A seguire, lo stesso Vaccaneo dialogherà con Letizia Sechi, che da anni si occupa di editoria digitale ed è autrice di «Editoria digitale» e «Oltre la carta» (Apogeo), e con Mario Guglielminetti, autore de «Le comunità in movimento», sul tema «Dal consumo alla partecipazione culturale nelle reti digitali». In chiusura della parte pomeridiana della giornata di sabato interverrà, in collegamento video, l’autore e attore Alessandro Bergonzoni.
Dalla parte dei bambini. Sempre sabato, alle 20 ci si sposta al ristorante Il Vecchio Mulino, dove ci sarà un reading musicale con Art’In. A cura di Manuela Loddo e Romano Usai recitazione, lettura, canto, organetto, chitarra; con Marcello Peghin alle chitarre, in un percorso contrappuntistico tra le parole di autori conosciuti e non, antichi e moderni. Domenica i lavori riprenderanno alle 10,30 con Enrica Borsari e Gabriella Marinaccio, del Sistema bibliotecario di Milano, e Franco Dessì, pediatra impegnato nella promozione della lettura in età prescolare. Coordina Lalla Careddu. «Partecipazione culturale, beni relazionali e benessere soggettivo» è il tema affrontato da Enzo Grossi nelle sue ultime pubblicazioni. Ne parlerà a partire dalle 12, seguito da Michele Farina e da Antonella Patete, redattrice della rivista «Superabile», coordinati da Gianfranca Nieddu. In chiusura della mattinata di domenica, Gianluca Semprini, direttore di Sky Tg24, intervista l’assessore regionale alla Cultura Claudia Firino
Gruppi di lettura. Nel pomeriggio, uno spazio sarà dedicato proprio ai lettori, e precisamente ai gruppi di lettura presenti nei paesi della Sardegna che racconteranno le loro esperienze. Saranno presenti l’associazione KaraLettura di Cagliari, il Club Jane Austen di Villacidro, il gruppo di lettura Voce in capitolo di Berchidda e il gruppo di Villanovaforru, coordinati da Daniele Carbini. In chiusura dei lavori, interverranno, in collegamento skype, Cecilia Strada, presidente di Emergency, e Michela Murgia, scrittrice e cofondatrice di Lìberos. Sarà possibile seguire il convegno anche in streaming, sul sito liberos.it.
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