Le fotografie di Roberto Mulas sulla resistenza del Kurdistan
SASSARI. Dopo il recente e terribile attentato di Ankara è di drammatica attualità la mostra di Roberto Mulas «Kurdistan, un popolo che (r)esiste». È una sintesi della documentazione realizzata...
SASSARI. Dopo il recente e terribile attentato di Ankara è di drammatica attualità la mostra di Roberto Mulas «Kurdistan, un popolo che (r)esiste». È una sintesi della documentazione realizzata durante l'anno in corso, in occasione di due viaggi nel Kurdistan turco. Dopo una prima visita nel marzo 2015 Mulas è stato poi nella regione curda una seconda volta, nel mese di luglio, con una delegazione sarda di cui facevano parte anche alcuni consiglieri regionali. Il gruppo era guidato dall'Asce, Associazione sarda contro l'emarginazione, e ha visitato, in particolare, la regione confinante con la Siria. I partecipanti hanno svolto la funzione di osservatori internazionali, documentando e approfondendo la situazione nella regione. Il lavoro fotografico realizzato nelle due occasioni è stato riassunto in un percorso di 15 fotografie a colori che compongono la mostra.
Il 9 ottobre la mostra è stata inaugurata a Sofia, in Bulgaria, dove è stata allestita e presentata al pubblico nei locali dell’Istituto italiano di cultura. L'evento espositivo è stato realizzato in collaborazione con l'Associazione sociale e culturale sarda in Bulgaria. Ora, a partire da oggi (inaugurazione alle ore 19) e fino al 7 novembre, la mostra di Roberto Mulas sarà a Sassari ospitata da Filtro 44, uno spazio sassarese dedicato alla ricerca fotografica e audiovisuale, che nasce come progetto indipendente e si propone come punto di ritrovo, luogo di produzione ed osservazione, di confronto, di sperimentazione. Si trova in via Fermi, al civico 44, in uno spazio aperto di 90 metri quadri che ospita una sala espositiva ed una sala pose. La presentazione sassarese della mostra è organizzata da Filtro 44 in collaborazione con l'associazione culturale 4Caniperstrada. Così come nelle altre occasioni, la mostra sarà accompagnata dai racconti di viaggio e, nella serata dell'inaugurazione, verrà anche arricchita dalla testimonianza diretta del fotografo, che sempre accompagna e presenta il suo lavoro.
Sarà anche presente Gavino Sale dell'Irs, che faceva parte della delegazione sarda che ha visitato il Kurdistan Rojane nel luglio scorso. Rojane sta per meridionale ed indica la porzione del territorio curdo che si trova tra la Turchia meridionale e il nord della Siria. E' la regione in cui sorge Kobane, città simbolo della resistenza curda all'Isis, dove l'Asce si propone di costruire una scuola intitolata ad Antonio Gramsci.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
