Forza Italia: «I trucchi di Soru»
Sulla sanità è scontro fra ex governatori. I Riformatori: «Arru è in confusione»
CAGLIARI. Dopo l’incrociar di sciabole nel centrosinistra, o meglio ancora all’indomani dello scontro fra Renato Soru e Paolo Maninchedda sui bilanci delle Asl, è il centrodestra a ritornare con decisione sul caso sanità.
Cappellacci contro Soru. Accusato dal segretario del Pd di essere la causa dell’attuale disvanzo della sanità, l’ex presidente della Regione e coordinatore di Forza Italia, Ugo Cappellacci, ha replicato. «Ricordo a Soru – ha scritto in un comunicato – che negli ultimi undici anni ha governato la Sardegna per sei anni e mezzo prima come governatore e ora attraverso un suo assessore. Basta questo dato per dimostrare che il trucco di dire che l’attuale debito è colpa di chi c’era prima è una finzione e anche un boomerang: ora al governo c’è un centrosinistra capace solo di scaricare le eventuali colpe su altri per sfuggire alle proprie».
Riformatori contro Arru. La bocciatura della proposta dell’assessore Luigi Arru di riordino della rete ospedaliera è scritta nel «libro bianco» che i Riformatori hanno presentato in questi giorni. «È un piano – scrive il Centro studi – che ha alcuni lati positivi, come il tentativo di riorganizzare il sistema e la ripartizione dei posti letto) ma il risultato finale è un sistema decisamente molto confuso e male organizzato». Poi il dettaglio: «Non si capisce assolutamente il riferimento a otto aree omogenee che coincidono con le attuali Asl: forse è un'anticipazione della riforma? Ma non era stato detto che le Aziende sarebbero state ridotte?» Poi l’analisi degli effetti sul territorio: «Gli ospedali di Iglesias e Alghero sono penalizzati, quelli di Nuoro e San Gavino premiati: perché questi sì e quelli no? È sostanzialmente ignorato da Arru il peso economico del Mater Olbia, sarà di 60 milioni l'anno, sulla rete ospedaliera e l'impatto che avrà sia sui ricoveri ordinari sia sul sistema dell'emergenza nella Sardegna nord orientale. Davvero Sassari può essere un polo di secondo livello con un concorrente così? E Nuoro può mantenere i suoi servizi con un concorrente a 40 minuti d'auto?». Conclusione: «È un piano da bocciare».
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