La Nuova Sardegna

Pendolino, il 20 ultimo collaudo I nuovi treni scaldano i motori

di Silvia Sanna ; di Silvia Sanna
Pendolino, il 20 ultimo collaudo I nuovi treni scaldano i motori

I tecnici dell’Agenzia nazionale per la sicurezza diranno se possono viaggiare a 150 chilometri orari Sfrecceranno a 180 quando saranno eseguite le migliorie nella rete nel tratto Sassari-Oristano

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Niente voli in curva, per quelli bisognerà aspettare. Ma i pendolini possono iniziare a scaldare i motori. Via la polvere, si parte. L’ultimo controllo è atteso per il 20 ottobre: i tecnici dell’Ansf, l’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria, saranno a Cagliari per la verifica finale sul treno Atr targato Caf. Il verdetto è atteso in tempi brevi: i tecnici diranno se il treno può viaggiare a 150 chilometri orari. Sarà questa la velocità massima iniziale consentita: le condizioni della rete ferroviaria, soprattutto tra Sassari e Oristano, impongono il freno. Per spingere sull’acceleratore sono necessarie migliorie per 50 milioni di euro. Anche su questo aspetto la Regione è ottimista: «I fondi ci sono».

Otto Atr. L’azienda spagnola Caf (Construcciones y Auxiliar de Ferrocarriles) ha costruito otto Atr per la Regione, dopo esserci aggiudicata la gara d’appalto per un importo complessivo di 78 milioni di euro. In Sardegna al momento c’è un unico treno, ed è quello sul quale martedì 20 i tecnici dell’Ansf eseguiranno gli ultimi controlli. Gli altri si trovano ancora in Toscana, dove vengono sottoposti a una serie di test. A novembre arriveranno quasi tutti nell’isola. Tranne uno che resterà lì per concludere la seconda fase di certificazione già avviata e necessaria per raggiungere il rango di pendolamento: viaggiare cioè alla velocità massima di 180 chilometri orari e pendolare nelle curve. Sarà possibile quando i lavori sulla rete ferroviaria saranno stati ultimati.

Tempi e risorse. In totale, l’importo necessario per vedere sfrecciare i pendolini è 70 milioni di euro, 20 della Regione e 50 di Rfi. Dice l’assessore ai trasporti Massimo Deiana: «La Regione ha recuperato da tempo i venti milioni trasferiti a Rfi per dotare i treni del cosiddetto Scmt, Sistema controllo marcia treno: serve a garantire il dialogo tra il mezzo e la linea». Gli altri 49-50 milioni, invece, sono stati stanziati da Rfi e verranno utilizzati per sistemare la rete ferroviaria, al momento inadatta ad accogliere i pendolini. Se tra Cagliari e Oristano si viaggia quasi senza intoppi, e in particolare nei cinquanta chilometri tra il capoluogo e San Gavino il treno potrebbe già “volare”a 160 chilometri orari, da Oristano a Sassari i limiti della rete sono evidenti, tra pendenze insidiose, curve in rapida successione, strozzature e binari unici.

Le polemiche. L’impossibilità di fare viaggiare subito i pendolini, il pit stop di oltre un anno di un Atr in stazione a Cagliari hanno fatto gridare allo scandalo per i 78 milioni spesi dalla Regione per acquistare i treni. Ora si attendono il via libera dell’Agenzia nazionale e i lavori nella rete. «In ogni caso – dice Deiana – il servizio migliorerà da subito. Anche se i treni non potranno andare alla velocità massima, i tempi di percorrenza tra Sassari e Cagliari saranno notevolmente ridotti. E il viaggio sarà molto più confortevole».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative