Piano Sulcis: riparte il progetto
Incontro tra i vertici della Regione, il coordinatore Tore Cherchi e i sindacati
IGLESIAS. «L'obiettivo è procedere speditamente dopo aver messo in moto i progetti». Così il coordinatore del Piano Sulcis Tore Cherchi che ha spiegato lo stato di attuazione dei lavori del Piano aggiornati al 15 ottobre, nell'incontro con i sindacati organizzato in Regione nel palazzo di viale Trento a Cagliari. Il presidente Francesco Pigliaru ha quindi fatto il punto sul lavoro dei tavoli tecnici e politici attivati per il rilancio del settore industriale che riguardano gli investimenti per il riavvio di Eurallumina e gli impegni (in primis sulla certezza e stabilità delle condizioni di mercato dell'energia) per la cessione e la messa in produzione dello smelter di alluminio di Alcoa. Il coordinatore del piano Sulcis, Tore Cherchi, si è invece soffermato sull’aggiornamento dei singoli punti del Piano. «Nessun progetto è in stallo - ha detto - nel passato sono stati accumulati ritardi che non possono essere eliminati. I fondi (europei, nazionali, regionali e provinciali) ammontano a 602,17 milioni di euro. Rispetto a sei mesi fa, si registra una lieve diminuzione pari a -1,93 per cento. Le risorse – è stato detto – sono soggette a variazioni e rimodulazioni in seguito al percorso di realizzazione degli interventi». Su questo i sindacati hanno espresso la necessità di allentare la burocrazia. «Dal prossimo anno rischiamo - ha detto Roberto Puddu della Cgil Sulcis Iglesiente - di perdere i finanziamenti se lo sviluppo del territorio, scritto nel piano, non decolla con tutti i suoi progetti, molti dei quali, come il turismo o i trasporti, sono fondamentali, ma di cui ancora si intravede poco». La Zona franca urbana opera a pieno regime, ma 1.100 imprese su 4.375 ammesse al beneficio non stanno ancora utilizzando gli sgravi sulla fiscalità di vantaggio.
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