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L’Ue chiede di cancellare subito la Saremar

L’Ue chiede di cancellare subito la Saremar

L’eredità maledetta lasciata dalla precedente giunta è diventata quasi una maledizione per l’assessore ai regionale ai Trasporti Massimo Deiana. Nei prossimi giorni sarà di nuovo a Bruxelles per...

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L’eredità maledetta lasciata dalla precedente giunta è diventata quasi una maledizione per l’assessore ai regionale ai Trasporti Massimo Deiana. Nei prossimi giorni sarà di nuovo a Bruxelles per parlare del caso Saremar. La Regione è stata convocata dall’Ue per spiegare cosa accade. Gli euroburocrati hanno messo sotto scacco l’assessore. Chiedono perché Saremar non abbia ancora restituito i 10 milioni di euro ricevuti dalla stessa Regione durante il periodo della Flotta Sarda. Aiuti considerati illegittimi dall’Ue. Per questo la Saremar è stata condannata a restituirli. Cifra impossibile da sborsare per la compagnia, che proprio per questa è finita in concordato fallimentare. Nello stesso tempo l’Ue chiede alla Regione per quale motivo non abbia già soppresso la compagnia di navigazione. Deiana dovrà riuscire nella missione impossibile. Spiegare che la Saremar svolge un servizio pubblico e per questo non è stata soppresso. Deiana cercherà di ottenere anche una proroga che dilati i tempi, almeno fino alla fine dell’anno, di sopravvivenza della compagnia. La Regione lavora anche per mettere a punto il bando che metterà sul piatto 13 milioni di euro per gestire le rotte di collegamento in continuità tra la Sardegna e le isole minori. All’interno del bando si cerca in modo di rendere obbligatorio, per chi vince la gara, l’assunzione dei 167 dipendenti Saremar.

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