La Nuova Sardegna

il caso

Michela Murgia contro la mozione antigender dei consiglieri di centrodestra

Michela Murgia
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Michela Murgia

La polemica imperversa sui social network dopo il post della scrittrice che ha ottenuto centinaia di like e condivisioni

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CAGLIARI. Per opporsi all’introduzione nelle scuole della Sardegna di «ideologie destabilizzanti e pericolose per lo sviluppo degli studenti, quali l’ideologia gender» i consiglieri regionali del centrodestra hanno presentato una mozione con interi passaggi copiati (anche con un errore di battitura) da una mozione analoga depositata il 24 agosto scorso dal consigliere regionale del Veneto Sergio Berlato (FdI). Primo firmatario del documento, con cui l’opposizione chiede la convocazione straordinaria dell’Assemblea sarda, è Paolo Truzzu (FdI-An).

La polemica imperversa sui social network dopo che la scrittrice Michela Murgia ha segnalato alle sue migliaia di amici e follower l’iniziativa dei 24 consiglieri regionali sardi: «Godetevi la mozione esilarante (con qualche lapsus gustoso come ’educazione alla genialita» invece che ’alla genitorialità) con cui il centrodestra unito come un sol omofobo chiede alla Giunta di impedire nelle scuole l’educazione di genere contro la discriminazione«, invita l’ex candidata alla presidenza della Regione nella sua pagina Facebook, in cui ridicolizza l’iniziativa, suggerendo la lettura del testo pubblicato sul sito istituzionale del Consiglio regionale della Sardegna.

In Sardegna è in corso la più grande esercitazione militare degli ultimi 30 anni, 7000 sardi disoccupati sono emigrati...

Posted by Michela Murgia on Martedì 20 ottobre 2015


«In Sardegna è in corso la più grande esercitazione militare degli ultimi 30 anni, 7000 sardi disoccupati sono emigrati negli ultimi 5 anni, stiamo cercando di difenderci come possiamo da trivellazioni selvagge, inceneritori, speculazione edilizia, isolamento, infrastrutturale e dispersione scolastica...ma la priorità per l’opposizione in Consiglio regionale è il PERICOLO GENDER!!!», scrive Murgia su Fb, in un post con centinaia di «mi piace» e condivisioni, rilanciato anche sul profilo Twitter della scrittrice.

«Il subdolo tentativo di professori e presidi di OMOSESSUALIZZARE le giovani generazioni con "il cavallo di Troia" della prevenzione del bullismo, della discriminazione e dell’omofobia». I firmatari della mozione, che riprende lo stesso dispositivo di quella del Veneto, intendono impegnare la Giunta regionale a intervenire nelle scuole per impedire l’introduzione della «teoria del gender», secondo la quale - si legge nel testo - «l’identificarsi come uomini o donne non dipende dai caratteri biologici che determinano un corpo maschile piuttosto che un corpo femminile».

Alla Giunta, tra l’altro, l’opposizione chiede che venga rispettato «il ruolo prioritario della famiglia nell’educazione all’affettività e alla sessualità» e che nelle scuole sarde «si educhi a riconoscere il valore e la bellezza della differenza sessuale e della complementarietà biologica, funzionale, psicologica e sociale che ne consegue».

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